Siracusa, una crisi (quasi) irreversibile: la società dal sindaco

SIRACUSA – Le prime vere interlocuzioni sono iniziate. Il futuro del Siracusa passa anche dal Comune, con il sindaco Francesco Italia diventato interlocutore diretto in una fase delicatissima per la società.
Come riporta La Sicilia, ieri il direttore generale Alessandro Guglielmino ha incontrato il primo cittadino. Sul tavolo, il destino immediato del club. «Siamo al lavoro per valutare tutte le opzioni in campo», si è limitato a dichiarare il sindaco, lasciando intendere che il quadro sia ancora in evoluzione.
Penalizzazioni in arrivo
Il 26 febbraio scatteranno 6 punti di penalizzazione. A fine marzo ne potrebbero arrivare altri 3 o 4 per il mancato versamento dei contributi. Una mazzata che rischia di compromettere definitivamente la stagione. La situazione economica appare critica: nelle casse societarie non ci sarebbero più risorse e l’effetto potrebbe ripercuotersi su squadra, staff tecnico e ambiente.
Nel frattempo, il rapporto tra tifoseria e presidente Alessandro Ricci sembra essersi definitivamente incrinato. Da martedì pomeriggio i sostenitori hanno chiesto al patron di lasciare e di consegnare il club al sindaco. Una frattura netta, difficilmente ricomponibile.
Nuove cordate e scenario retrocessione
Si parla della possibile apertura a nuove cordate, ma prima occorrerà garantire la conclusione della stagione. L’ipotesi retrocessione, con la penalizzazione che incombe come una spada di Damocle, è concreta. Per parte della tifoseria sarebbe comunque il male minore, a patto di ripartire da una base societaria solida, anche in Serie D, per programmare una risalita graduale.
Testa al campo
Intanto la squadra continua a lavorare in vista della trasferta di Potenza contro il Sorrento. Rientrerà Limonelli dopo il doppio turno di squalifica, mentre si monitorano le condizioni di Cancellieri.
Il Siracusa vive giorni decisivi. Tra campo, tribunali e palazzo comunale, il futuro è tutto da scrivere.
