Siracusa, udienza rinviata al 1° ottobre: il club prova a evitare la liquidazione giudiziale

Il futuro del Siracusa Calcio passa attraverso una data cerchiata in rosso sul calendario: il prossimo 1° ottobre. Come riportato da La Sicilia, il giudice Federico Maida ha disposto il rinvio dell’udienza relativa alla procedura di liquidazione giudiziale inizialmente fissata per il 25 giugno, concedendo così ulteriore tempo alla società per tentare di risolvere le proprie criticità economiche.

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Secondo quanto riferisce La Sicilia, alla base della decisione vi sono le trattative ancora in corso tra il club e diversi creditori, in particolare i procuratori dei calciatori che hanno avanzato richieste economiche nei confronti della società. L’obiettivo della dirigenza è quello di raggiungere un accordo complessivo che possa scongiurare la liquidazione giudiziale e consentire la prosecuzione dell’attività sportiva.

Parallelamente prosegue anche il percorso di regolarizzazione fiscale. La Sicilia evidenzia come il Siracusa stia portando avanti una procedura di ravvedimento operoso con l’Agenzia delle Entrate nel tentativo di sistemare la propria posizione tributaria. Restano però ancora aperte diverse problematiche, in particolare quelle relative agli stipendi arretrati di tesserati e componenti dello staff tecnico.

Il rinvio dell’udienza rappresenta una boccata d’ossigeno per il presidente Alessandro Ricci, che può così concentrarsi sull’obiettivo immediato dell’iscrizione al prossimo campionato di Serie D. Tuttavia la situazione rimane delicata. Come sottolinea La Sicilia, il club è già stato deferito per il mancato rispetto della scadenza federale del 16 giugno e dovrà necessariamente adempiere entro il 10 luglio agli obblighi richiesti per ottenere l’ammissione al torneo dilettantistico.

Sul fronte economico continuano inoltre a pesare altre vertenze ancora aperte. La Sicilia segnala che diversi fornitori e collaboratori non tesserati vantano crediti nei confronti della società e alcuni potrebbero intraprendere ulteriori azioni legali attraverso richieste di decreto ingiuntivo.

Tra i contenziosi già avviati figurano quelli che coinvolgono l’ex brand ambassador Walter Zenga e l’ex direttore sportivo Davide Mignemi. Situazioni che contribuiscono a rendere particolarmente complesso il quadro finanziario del club aretuseo.

Le prossime settimane saranno quindi decisive. Da una parte la necessità di rispettare le scadenze federali per garantire l’iscrizione in Serie D, dall’altra il lavoro per trovare un’intesa con i creditori e arrivare all’udienza del 1° ottobre con una situazione più sostenibile. Il futuro del Siracusa passa da queste due sfide.

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