Siracusa, nuova istanza di liquidazione: il futuro del club si decide in tribunale

Il Siracusa Calcio 1924 affronta il momento più delicato della propria stagione, e forse della sua storia recente, lontano dal campo. Come riportato da La Sicilia, dopo la retrocessione in Serie D, la partita decisiva si gioca ora nelle aule di tribunale, dove il futuro del club aretuseo resta appeso a più procedimenti.
Secondo quanto evidenzia La Sicilia, nei giorni scorsi è stata depositata una nuova istanza di liquidazione giudiziale da parte di due agenti FIFA, rappresentati dall’avvocato Carlo Gubellini. La richiesta riguarda una parcella di circa 23.000 euro legata alle commissioni per il trasferimento di quattro calciatori svincolati nella stagione appena conclusa.
Come sottolinea La Sicilia, il Giudice Delegato Federico Maida dovrà fissare l’udienza entro 30 giorni dalla data del 24 aprile, aprendo di fatto una finestra temporale nella quale potrebbero inserirsi ulteriori creditori, aggravando la posizione del club.
Nel racconto de La Sicilia, emergono infatti altre criticità: tra i soggetti che vantano crediti nei confronti della società ci sarebbero anche fornitori come farmacie, strutture alberghiere e autoservizi, per un ammontare complessivo che potrebbe raggiungere cifre molto elevate.
La situazione, come evidenzia ancora La Sicilia, è resa ancora più complessa dalla presenza di due cause di lavoro pendenti, promosse dall’ex brand ambassador Zenga e dall’ex direttore sportivo Mignemi, con udienze già calendarizzate per il prossimo mese.
Secondo La Sicilia, il quadro complessivo resta estremamente incerto: l’esito delle prossime udienze sarà determinante per capire se il Siracusa riuscirà a evitare una procedura concorsuale o se dovrà affrontare conseguenze ancora più pesanti sul piano societario.
Nel frattempo, come sottolinea La Sicilia, tifoseria e territorio vivono ore di forte apprensione, consapevoli che il destino del club non dipende più dal campo, ma dalle decisioni che verranno prese nelle sedi giudiziarie.
