Siracusa, è in arrivo una penalizzazione pesantissima

SIRACUSA – Il Siracusa si avvicina a un passaggio cruciale della propria stagione, con il rischio concreto di una doppia penalizzazione che potrebbe compromettere ulteriormente la corsa salvezza nel girone C di Serie C.

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Secondo quanto riportato da La Sicilia, il primo capitolo è ormai definito: mercoledì 26 febbraio è attesa la sentenza del Tribunale Federale Nazionale in merito ai mancati versamenti di contributi e ritenute relativi alla prima trimestralità. La penalizzazione prevista, salvo sorprese, dovrebbe essere di sei punti.

Ma il quadro rischia di aggravarsi. Sempre secondo La Sicilia, nelle ultime ore sarebbe emerso un nuovo fronte legato alla seconda trimestralità: se gli stipendi sarebbero stati regolarmente corrisposti, non altrettanto sarebbe avvenuto per i contributi. Il nodo riguarda il saldo degli F24 relativi alle ritenute, che avrebbe dovuto essere completato entro mezzogiorno di ieri.

Dopo la presentazione della documentazione avvenuta lunedì, non sarebbe però seguito il versamento effettivo. Un passaggio tutt’altro che formale: per la giustizia sportiva, l’assenza del pagamento può tradursi nell’apertura di un nuovo procedimento e in una possibile ulteriore penalizzazione. Il totale potrebbe così salire fino a nove o dieci punti complessivi.

Come evidenzia ancora La Sicilia, il contraccolpo non sarebbe soltanto tecnico ma soprattutto psicologico. Nelle scorse ore si era diffusa la sensazione di una possibile ricomposizione della vicenda, ma la mancata regolarizzazione rischia di ribaltare il clima, con ripercussioni sulla squadra e sull’ambiente.

Nel frattempo, i gruppi organizzati del tifo hanno contestato il presidente Alessandro Ricci, invitandolo a cedere la società alla luce delle difficoltà emerse e delle voci su possibili cordate interessate all’acquisizione del club.

La classifica non offre margini di errore: il Siracusa è penultimo e un’eventuale doppia penalizzazione potrebbe farlo scivolare all’ultimo posto, aumentando il distacco dalle dirette concorrenti. In un campionato dove ogni punto pesa, perdere terreno significherebbe inseguire non solo sul campo, ma anche nelle aule della giustizia sportiva.

L’attesa, sottolinea La Sicilia, si concentra ora su due fronti: la decisione del TFN del 26 febbraio e gli sviluppi legati al mancato saldo degli F24 della seconda trimestralità. Per il Siracusa il rischio non è più soltanto quello di soffrire: è quello di compromettere seriamente il proprio futuro.

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