Aronica preoccupato: «Per noi una sconfitta pesante»

CATANIA – Una sconfitta che fa rumore, soprattutto perché maturata in un derby. Il 4-0 incassato dal Trapani contro il Catania lascia il segno e apre interrogativi pesanti sul finale di stagione dei granata.
Come riportato da La Sicilia, Salvatore Aronica ha vissuto gli ultimi minuti con evidente rassegnazione, fermo nella propria area tecnica ad osservare una squadra rimasta in partita per mezz’ora prima di cedere sotto i colpi rossazzurri.
L’analisi del tecnico nel post gara è stata diretta: «Per noi è una sconfitta pesante, mi aspettavo un Catania che avesse tutte le intenzioni per vincere. Sappiamo che gli obiettivi degli etnei sono diversi dai nostri, mi aspettavo questa veemenza da parte dei rossazzurri. Noi siamo venuti meno in alcuni frangenti, ritengo che per quello che ci riguarda c’è da lavorare e cambiare atteggiamento e avere un piglio diverso per ottenere la salvezza che è il nostro obiettivo finale».
Secondo quanto evidenziato da La Sicilia, il Trapani ha incassato la quarta sconfitta consecutiva, un trend che mantiene la squadra invischiata nella zona play out. Eppure Aronica non ha impostato una gara difensiva: «L’avevamo preparata per venircela a giocare, pur sapendo che il Catania è superiore in tutto, in qualità individuale e in profondità di rosa. La classifica del Catania spiega esattamente il valore della squadra di Toscano, dunque sapevamo che sarebbe stata una gara in salita».
La serata si era aperta con l’omaggio a Orazio Russo, ricordato dallo stesso Aronica in conferenza: «L’omaggio a Orazio era doveroso, ero molto vicino a lui perché insieme abbiamo giocato diverse battaglie in campo. La famiglia ha perso un grande uomo e allora volevamo ricordarlo perché Orazio meritava questo e tanto altro».
Ora il calendario propone scontri decisivi per la permanenza in categoria. Come sottolinea ancora La Sicilia, Aronica ha tracciato la linea: «Il mio dna mi spinge a lottare fino alla fine e portare in porto la barca. Adesso la squadra deve capire che stiamo lottando per salvarci e serve un altro atteggiamento. Sabato avremo uno scontro diretto e dovremo ripartire da lì. Chi non sposa la nostra causa verrà messo da parte. Siamo stanchi di subire sconfitte e goleade, sono cambiati gli obiettivi, serve resettare tutto e ripartire. La situazione si fa rovente e non possiamo continuare così».
Il messaggio è chiaro: per il Trapani non c’è più margine d’errore.
