Siracusa, cuore e nervi d’acciaio: pari al 100’ a Potenza e striscia negativa interrotta. Gli Highlights

Un finale da thriller, di quelli che non cancellano le difficoltà ma restituiscono almeno una certezza: il Siracusa è vivo. Al “Viviani” contro il Potenza finisce 2-2, con il rigore trasformato da Contini al decimo minuto di recupero che evita la quinta sconfitta consecutiva e interrompe la striscia negativa della squadra di Marco Turati. Un punto pesante soprattutto per il morale, arrivato ancora una volta contro i lucani, come racconta La Sicilia.

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Il pareggio matura al termine di una gara lunga, tesa e ricca di episodi, in cui il Siracusa ha spesso controllato il piano territoriale senza però riuscire a trasformare il possesso in colpi risolutivi. E resta il rimpianto per l’uomo in più dal 39’, che avrebbe potuto indirizzare diversamente una partita rimasta in bilico fino all’ultimo secondo, sottolinea ancora La Sicilia.

Avvio brillante, ma il Potenza colpisce in ripartenza

L’avvio è vivace e propositivo. Il Siracusa alza subito ritmo e pressione: all’8’ Castorani gira di testa su corner di Adjapong senza trovare lo specchio, al 13’ Frisenna calcia dal limite costringendo Cucchietti alla deviazione in angolo. Sugli sviluppi Zanini va vicino al palo. Il Potenza però resta fedele alla sua natura e fa male in transizione: al 19’ Felippe pesca Schimmenti, con Farroni decisivo nell’uno contro uno, come riporta La Sicilia.

La svolta sembra arrivare al 39’, quando Selleri rimedia il secondo giallo dopo la revisione richiesta dagli azzurri e lascia i padroni di casa in dieci. Ma neppure l’inferiorità numerica spegne il Potenza, che continua a pungere.

Ripresa amara e finale infinito

Nella ripresa il Siracusa spinge, ma al 10’ arriva la doccia fredda: Schimmenti sfonda a sinistra, supera Bonacchi e serve Felippe, freddo nel firmare l’1-0. Gli azzurri non si disuniscono, ma al 22’ tremano ancora quando Schimmenti manca il colpo del ko a porta spalancata.

Nel finale succede di tutto. Al 39’ Adjapong sbaglia il rinvio, Di Paolo rimette in mezzo e Arditi si inventa uno stacco imperioso per l’1-1. L’inerzia sembra girare, ma al 46’ il Potenza trova incredibilmente il 2-1 con Maisto, complice una deviazione di Capomaggio che fotografa un momento sfortunato della stagione azzurra, come evidenziato da La Sicilia.

Quando tutto sembra perduto, al 51’ arriva l’episodio decisivo: rigore per fallo di Camigliano a palla lontana. Dopo un’ulteriore revisione, Contini va sul dischetto e non trema. È il 2-2 che chiude una partita durata 109 minuti.

Linea del basso profilo e testa a Cosenza

Nel post-partita il Siracusa sceglie la linea della prudenza. Nessun vero silenzio stampa, ma la volontà di non alimentare polemiche dopo un finale ad altissima tensione. Anche il presidente Alessandro Ricci frena: «Preferiamo non dire nulla al momento. Lo faremo dopo Cosenza». Un messaggio chiaro, riportato da La Sicilia, che racconta la scelta del club di ricompattare l’ambiente.

In vista del turno infrasettimanale, la squadra resterà in ritiro a Rende fino a martedì. Limonelli sarà assente per squalifica, mentre torna disponibile Marafini. Restano in forte dubbio Cancellieri e Valente. A Cosenza servirà lo stesso cuore visto a Potenza, ma con maggiore lucidità per trasformare le opportunità in vittorie.

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