Serie D, il Girone I parla sempre più siciliano: potrebbero essere 13 (o addirittura 14) le squadre dell’Isola

La Serie D 2026/27 si prepara a vivere un’altra stagione a forte trazione siciliana. Come evidenzia La Sicilia, il Girone I potrebbe riproporre una massiccia presenza di formazioni dell’Isola, confermando una tendenza ormai consolidata negli ultimi anni.
Ad oggi il quadro ipotizzato prevede un raggruppamento composto da 18 squadre, con ben 13 società siciliane e 5 calabresi. Un assetto che renderebbe il girone uno dei più omogenei sotto il profilo geografico dell’intera categoria.
Secondo La Sicilia, il blocco siciliano sarebbe composto da Nissa, Athletic Palermo, Igea Virtus, Milazzo, Gela, Castrumfavara, Enna, Ragusa, Modica, Licata, Trapani, Siracusa e dalla neopromossa Avola. Proprio l’Avola rappresenta una delle storie più affascinanti dell’ultima stagione, avendo conquistato la promozione in Serie D dopo oltre cinquant’anni di attesa grazie al successo negli spareggi nazionali.
Piazze storiche come Trapani, Siracusa e Licata garantiscono tradizione e seguito popolare, mentre realtà ambiziose come Nissa, Ragusa e Modica contribuiscono ad alzare ulteriormente il livello tecnico del campionato. Come sottolinea ancora La Sicilia, il peso del calcio siciliano nel Girone I non è soltanto numerico ma anche culturale, grazie alla passione delle tifoserie e all’importanza delle piazze coinvolte.
A completare il raggruppamento dovrebbero esserci le cinque rappresentanti calabresi: Reggina, Sambiase, Vigor Lamezia, Vibonese e la neopromossa Digiesse PraiaTortora. Tra queste spicca inevitabilmente la Reggina, una delle società più prestigiose dell’intero panorama dilettantistico nazionale, chiamata a recitare un ruolo da protagonista.
Resta però aperto il capitolo iscrizioni. La Sicilia evidenzia come diverse situazioni societarie siano ancora da definire. In particolare, il Siracusa è impegnato in una delicata fase di transizione societaria, mentre Gela, Enna e Milazzo dovranno superare importanti ostacoli economici e organizzativi per garantirsi la partecipazione al prossimo campionato.
Non è escluso, inoltre, che la pattuglia siciliana possa aumentare ulteriormente. L’Acr Messina, retrocesso in Eccellenza dopo il playout perso contro il Ragusa, resta infatti in corsa per un eventuale ripescaggio. Qualora l’operazione dovesse andare a buon fine, il numero delle squadre siciliane nel Girone I salirebbe addirittura a 14.
Le prossime settimane saranno decisive per definire il quadro definitivo, ma una cosa appare già certa: anche nella stagione 2026/27 il Girone I continuerà ad avere un forte accento siciliano.
