Repubblica: “Messina, Burzio trascina i giallorossi e ricorda Dybala: «Era un fenomeno. Qui dobbiamo vincere il campionato»”

Il Messina guarda tutti dall’alto nel campionato di Eccellenza. Dopo quattro giornate, la formazione allenata da Alfio Torrisi ha conquistato dieci punti, frutto di tre vittorie e un pareggio, condividendo il primato con la sorprendente Nebros, unica squadra finora capace di fermare i peloritani sul pareggio allo stadio Franco Scoglio.

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Come racconta Repubblica, tra i grandi protagonisti di questo avvio di stagione c’è Pablo Burzio, esterno offensivo argentino che nell’ultima sfida contro la Gymnica Scordia ha lasciato il segno con due reti e due assist, contribuendo al successo dei giallorossi.

Burzio e il ricordo di Dybala: «Abbiamo giocato insieme quattro anni»

Nato a Bulnes il 3 dicembre 1992, Burzio si prepara a compiere 34 anni. In Italia da sei stagioni, l’attaccante argentino ha già realizzato oltre cinquanta reti tra Eccellenza, Serie D e Serie C, vestendo le maglie di Brindisi, Matera, Termoli, Fidelis Andria, Casarano, Potenza e Lavello.

Nel suo passato c’è anche un’esperienza particolare: l’esordio nella massima serie argentina con l’Instituto, avvenuto a diciotto anni, nello stesso giorno in cui debuttava un giovanissimo Paulo Dybala, allora diciassettenne.

Un legame che Burzio ricorda con affetto nell’intervista riportata da Repubblica.

«Abbiamo giocato assieme quattro anni tra settore giovanile e prima squadra. Lui era un vero fenomeno. Anzi, è ancora oggi un vero fenomeno. Fece diciannove gol al suo primo anno e poi andò al Palermo. Lì fece benissimo e andò alla Juventus. E poi il resto della sua storia lo conosciamo benissimo. Ha fatto una grandissima carriera. Meritatamente. Perché è un grande campione».

Parole che riportano alla mente gli inizi della carriera della Joya, prima dell’approdo in Italia e dell’esperienza con la maglia rosanero.

«Il Messina deve vincere, non abbiamo alternative»

Adesso, però, tutti i pensieri di Burzio sono rivolti al presente e alla missione affidata alla squadra di Torrisi: riportare il Messina in Serie D.

L’argentino non nasconde le ambizioni del gruppo e, come sottolinea Repubblica, considera l’Eccellenza soltanto una tappa di passaggio.

«Perché in Eccellenza dobbiamo essere solo di passaggio. Il Messina e i suoi tifosi meritano ben altre categorie. L’Eccellenza è un torneo tosto e con tante insidie ma noi dobbiamo vincere questo campionato. Non abbiamo alternative».

Un messaggio chiaro da parte di uno dei calciatori chiamati a fare la differenza in una rosa costruita per competere ai vertici.

Attacco stellare: «Siamo tanti e tutti forti»

Il Messina può contare su un reparto offensivo particolarmente ricco di alternative. Oltre a Burzio, Torrisi dispone di giocatori come Manuel Sarao, Tommaso Bonanno, Mauro Bollino, Ignacio Varela e Francisco Sartore, senza dimenticare il tedesco Oliver Kragl.

Una concorrenza che non preoccupa l’argentino, convinto che la profondità dell’organico rappresenti un valore aggiunto.

«La concorrenza c’è e sono contento. Siamo in tanti e siamo tutti forti. Ma l’importante è farsi trovare pronti. Dall’inizio o a partita in corso. Di certo abbiamo un gruppo meraviglioso».

Torrisi: «Abbiamo l’obbligo morale di vincere»

Come evidenzia ancora Repubblica, mentre la squadra continua a raccogliere risultati sul campo, resta aperto il confronto tra il presidente Justin Davis e l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Federico Basile sull’utilizzo dello stadio Giovanni Celeste.

Una vicenda che accompagna il presente societario, ma che non cambia gli obiettivi sportivi dei giallorossi.

Il prossimo appuntamento sarà la sfida di domenica contro il Vittoria, un altro passaggio nel percorso di una formazione che punta senza esitazioni alla promozione.

A ribadire le ambizioni del Messina è lo stesso allenatore Alfio Torrisi:

«Messina non merita l’Eccellenza. Abbiamo un obbligo morale: rendere orgogliosa la città e vincere il campionato».

Un concetto condiviso da Burzio e da tutto il gruppo giallorosso: il primato conquistato nelle prime quattro giornate rappresenta soltanto il punto di partenza di una stagione nella quale il Messina vuole recitare un ruolo da protagonista fino alla fine.

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