Reggina, Rappoccio: “Vedo lo spareggio tra Savoia e Nissa. Senza bomber è dura vincere”

La Reggina resta in corsa, ma la vetta appare complicata. Ne è convinto Carmelo Rappoccio, direttore sportivo con un passato tra Messina, Hinterreggio e Palmese, che ha analizzato il momento degli amaranto in un’intervista alla Gazzetta del Sud.
“Sarà spareggio tra Nissa e Savoia”
Rappoccio non vede crolli improvvisi in vetta:
«Intravedo lo spareggio tra le due capolista — spiega alla Gazzetta del Sud —. La Reggina, spero di sbagliarmi, difficilmente riuscirà a raggiungere il primo posto».
“Nessun errore, ma pesano due sconfitte”
Il dirigente non punta il dito contro la squadra:
«Non parlerei di errori — sottolinea Rappoccio alla Gazzetta del Sud —. Con Torrisi sono arrivati buoni risultati. Quando si rincorre è normale avere un calo, è fisiologico».
Ma individua due passaggi chiave:
«Pesano le sconfitte con Lamezia e Acireale. Sarebbero bastati un pareggio e una vittoria per essere primi».
“Manca un vero bomber”
Secondo Rappoccio, il limite principale è in attacco:
«Sì, manca un centravanti da doppia cifra — evidenzia ancora alla Gazzetta del Sud —. Gli esterni e i trequartisti sono forti, ma senza un finalizzatore è difficile vincere i campionati».
Un riferimento anche a Ferraro:
«È discontinuo, anche se ha una fisicità importante».
Milazzo, gara da non sottovalutare
Guardando al prossimo impegno, il ds invita alla prudenza:
«Non sarà facile vincere a Milazzo — avverte Rappoccio alla Gazzetta del Sud —. Guai a pensare che i tre punti siano già conquistati. Le motivazioni saranno dalla parte della Reggina, ma le sorprese nel calcio esistono».
Il futuro: programmare subito
Infine uno sguardo oltre il campionato:
«Se non dovesse arrivare la promozione diretta bisognerà pianificare subito la prossima stagione — conclude alla Gazzetta del Sud —. Servono rinforzi di categoria».
Ultimi 180 minuti decisivi
La Reggina resta dunque alla finestra, pronta ad approfittare di eventuali passi falsi di Nissa e Savoia. Ma, come sottolineato da Rappoccio alla Gazzetta del Sud, il destino degli amaranto non dipende più solo da loro.
