Reggina-Messina, battesimo di fuoco per Feola: «Daremo l’anima»

Reggina-Messina non è mai una partita come le altre. Anche stavolta, oltre ai punti pesantissimi per la classifica, c’è di mezzo quella rivalità che nasce dalle due sponde dello Stretto e che rende la sfida una sorta di “quasi stracittadina”. Come racconta la Gazzetta del Sud, l’attesa è altissima per un confronto che accende orgoglio e appartenenza.

iGam post

Sarà una gara speciale soprattutto per Vincenzo Feola, al debutto sulla panchina giallorossa dopo l’avvicendamento con Parisi. Un battesimo di fuoco in un contesto carico di tensione. «Sulla carta è un po’ proibitiva – ha spiegato alla vigilia – ma nel calcio non è detto che vinca sempre la squadra più forte. Per me è uno stimolo affrontare subito una gara così, anche dopo appena cinque allenamenti».

Parole riportate dalla Gazzetta del Sud, che sottolinea come Feola abbia puntato prima di tutto sull’orgoglio: «Ho detto ai ragazzi che la missione è rispettare la maglia, la città, i nostri colori. Dobbiamo dare tutto perché lo dobbiamo alla gente di Messina».

L’Acr arriva dalla pesante sconfitta interna contro l’Enna e da settimane complicate, segnate da cambiamenti tecnici e instabilità tattica. «Abbiamo cercato di lavorare su tutto – ha aggiunto Feola –. Ho idee diverse da chi mi ha preceduto, non migliori o peggiori. I ragazzi mi hanno seguito. Il nostro campionato inizia da questa partita difficile».

Secondo quanto evidenzia ancora la Gazzetta del Sud, il tecnico è fiducioso ma consapevole che ci sia tanto da fare. Resta il dubbio sull’atteggiamento: squadra coperta o pronta a giocarsela? «Dobbiamo bilanciare idea di gioco, caratteristiche della rosa e classifica. Non andremo lì per subire passivamente».

Sul piano tattico Feola ha provato diverse soluzioni: 4-3-3 e 3-5-2 le principali, ma non sono escluse varianti come 4-4-2 o 3-4-3. In attacco pronti Tedesco e Tourè, mentre restano dubbi sugli under.

Dopo essere stato vicino al Messina già in passato, nel 2017 e appena un mese fa, Feola ha finalmente coronato il suo approdo in giallorosso. «È un onore e un piacere allenare questa squadra. Sarebbe stato da pazzi non accettare. Sono consapevole delle difficoltà attuali, ma oggi l’unico pensiero è la salvezza».

Una missione che passa da Reggina-Messina, partita simbolo e crocevia emotivo. Come rimarca la Gazzetta del Sud, servirà compattezza tra società, gruppo e città per costruire un futuro più sereno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *