Paternò, sfuma il finanziamento per lo stadio

Il Comune di Paternò resta escluso dai finanziamenti previsti dal bando ministeriale “Sport e Periferie 2026”. Come riporta La Sicilia, la richiesta presentata per la riqualificazione dello stadio comunale “Falcone-Borsellino” non è rientrata tra i progetti ammessi, alimentando nuove polemiche in città.
Per Paternò non si tratta della prima esclusione da questo tipo di finanziamenti. Già in passato, infatti, il Comune era rimasto fuori dalla graduatoria e anche questa volta l’esito negativo ha suscitato amarezza e critiche.
Secondo quanto ricostruisce La Sicilia, la scelta dell’Amministrazione è ricaduta sul progetto relativo allo stadio “Falcone-Borsellino”, nonostante numerose associazioni cittadine e l’ex consigliere comunale Alfio Virgolini avessero sollecitato la partecipazione al bando con un intervento destinato al campo sportivo di zona Ardizzone “Totuccio Bottino”.
Proprio quest’ultimo impianto era già stato candidato nel 2021 allo stesso bando, ma la domanda era stata esclusa a causa di quello che il Ministero aveva definito un “inadempimento istruttorio”.
La principale motivazione dell’esclusione, evidenzia La Sicilia, è stata l’assenza di un progetto, anche soltanto preliminare, a supporto della richiesta di finanziamento. Il Comune si è così classificato al 314° posto della graduatoria con 74 punti, ben lontano dalle posizioni utili, considerato che soltanto i primi 64 Comuni hanno ottenuto le risorse disponibili.
L’esito del bando ha inevitabilmente acceso il dibattito politico. Tra le voci critiche figurano l’ex deputata del Movimento 5 Stelle Martina Ardizzone e Giuseppe Di Benedetto, esponente del gruppo “Controvento”, che hanno contestato la scelta di puntare sul progetto dello stadio comunale anziché sul campo “Totuccio Bottino”, ritenuto da molti già dotato di una progettazione.
Sulla vicenda è intervenuto anche il commissario straordinario Santi Giuffrè, che ha chiarito la posizione dell’Ente.
«Anche per il “Totuccio Bottino”, al contrario di quanto è stato detto, non c’è un progetto al Comune. In questo momento è sicuramente più importante intervenire sullo stadio comunale, viste le condizioni. Purtroppo siamo rimasti fuori. Nello stato in cui il Comune si trova non è facile avere progetti, mancano i tecnici. All’Ente siamo all’anno zero. Stiamo lavorando sodo per ricostruire la macchina dalle basi».
Come sottolinea La Sicilia, mentre Paternò dovrà rinunciare ai fondi ministeriali, Ragalna è invece riuscita a ottenere il finanziamento per la realizzazione di nuove strutture sportive.
