Parisi tiene tutti coi piedi per terra «È il primo passo verso l’obiettivo»

«Un punto di partenza». Alessandro Parisi tiene i piedi ben saldi a terra nonostante una vittoria pesante sotto molti aspetti. Di classifica, ma soprattutto di morale. Lo riporta La Sicilia, raccontando il dopo gara di un Messina che ritrova fiducia senza perdere lucidità.
«Emotivamente questa vittoria ci dà sostanza – spiega Parisi – ma come ho già detto ai ragazzi è solo l’inizio. Non abbiamo risolto i problemi. Deve essere il primo passo verso il nostro obiettivo, quello di maggio». Parole chiare, che fotografano un successo importante ma non risolutivo.
Durante la settimana il tecnico giallorosso ha lavorato soprattutto sulla testa, cercando di ricomporre i cocci dopo la sconfitta di Gela. Motivazioni, intensità e spirito di gruppo sono stati al centro del lavoro. «L’approccio alla gara è stato esattamente quello che mi aspettavo – sottolinea Parisi a La Sicilia – le sensazioni avute in allenamento sono state confermate dal campo».
Approccio e convinzione erano stati indicati come fattori chiave già alla vigilia, insieme alla capacità di gestire il pallone nei momenti più complicati della gara. «Ho visto continuità nel ricercare ciò che abbiamo provato in settimana, senza scomporci», aggiunge l’allenatore, che però non nasconde l’errore commesso in occasione del gol dell’Acireale. «Non abbiamo letto bene la loro ampiezza e siamo andati in difficoltà».
La reazione, però, è ciò che più convince Parisi. «Siamo rimasti concentrati e uniti. La tenacia e la compattezza ci hanno premiato, prima con il gol su palla inattiva e poi con il secondo gol. I ragazzi hanno finalmente capito che siamo una squadra strutturata fisicamente e che possiamo sfruttarlo». Un segnale incoraggiante, ma non sufficiente: «Dobbiamo migliorare nel dominare la partita, nel palleggio e nella personalità. Ci manca ancora il coraggio, il crederci di più», evidenzia La Sicilia.
Coraggio che Parisi ha mostrato anche nelle scelte tattiche. Cambio di modulo e decisioni prese senza farsi condizionare dal terreno pesante. «Le condizioni del campo sono relative – chiarisce – ho scelto in base a chi ho visto più pronto e intenso in settimana». Su Zerbo trequartista: «Il campo bagnato imponeva di giocare veloce e forse non ha trovato spazi tra le linee. È stata la prima volta, valuteremo se riproporlo».
In chiusura, una nota sul rientro di Touré, entrato nel finale. «Anche farlo giocare quindici minuti è stato un rischio – ammette Parisi – ha una muscolatura importante e in partita “strappa” molto. Ma è stato un primo passo avanti, merito del lavoro dello staff».
Il Messina riparte così: con una vittoria, nuove certezze e la consapevolezza che la strada è ancora lunga.
