Ottant’anni e non sentirli nonno Nino torna in campo “L’emozione non ha età”

Una storia che profuma di passione autentica e amore eterno per il calcio. A San Pier Niceto, in provincia di Messina, Nino Donia è tornato in campo a ottant’anni per celebrare la promozione della sua squadra in Prima Categoria. Come racconta Repubblica, il messinese classe 1945 ha indossato nuovamente gli scarpini a quarant’anni dall’ultima gara ufficiale, regalando al pubblico un momento carico di emozione.

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Nel racconto di Repubblica, Donia ha vissuto pochi minuti sul terreno di gioco, ma sufficienti per riaccendere sensazioni mai sopite: “Anche se solo per pochi istanti è stato bellissimo tornare in campo. Alla mia età non bisogna dare niente per scontato. So di essere un privilegiato. È stata un’emozione immensa e anche inaspettata che mi ha voluto regalare la mia squadra del cuore”.

Secondo quanto evidenzia Repubblica, Donia non è un nome qualunque nel panorama dilettantistico siciliano: centinaia di presenze e numerosi campionati vinti, prima di appendere gli scarpini al chiodo quarant’anni fa. Una passione mai spenta, come lui stesso sottolinea: “Non ho segreti, solo tanta passione. Sono innamorato dello sport, ma soprattutto del calcio che ho vissuto io”.

Come sottolinea ancora Repubblica, il ritorno in campo non è stato solo un gesto simbolico, ma anche un messaggio rivolto alle nuove generazioni: “Ho voluto trasmettere la mia passione per lo sport. Per una vita ho fatto il terzino, ma per il mio ritorno ho giocato da libero. Il calcio è cambiato, ma le emozioni sono sempre le stesse”.

Il legame di Donia con il calcio va oltre il campo. Come racconta Repubblica, nel 2020 ha dato vita a un museo del calcio siciliano all’interno del proprio garage, raccogliendo negli anni cimeli, fotografie e articoli: “Non buttavo niente. Durante la pandemia ho deciso di mettere ordine e creare questo spazio”.

Un luogo diventato punto di riferimento per gli appassionati, come evidenzia Repubblica, che negli anni ha ospitato personalità di spicco: da Zeman a Modica, da Baresi a Torricelli, fino allo storico preparatore dei portieri Enzo Di Palma e al compianto Schillaci.

Una storia che, come sottolinea ancora Repubblica, va oltre il risultato sportivo: è il racconto di un uomo che non ha mai smesso di amare il calcio e che, anche a ottant’anni, continua a viverlo con lo stesso entusiasmo di sempre.

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