Nissa-Savoia, pace fatta tra i presidenti: «Sarà una festa dello sport fino alla fine»

Clima disteso nel Girone I di Serie D dopo le tensioni degli ultimi giorni. Come riportato nel confronto andato in scena a Serie D Talk, i presidenti di Nissa e Savoia, Giovannone e Matachione, hanno scelto di abbassare i toni in vista di un finale di stagione che si preannuncia infuocato.
A tre giornate dalla fine, con Nissa e Savoia appaiate in vetta a quota 60 e la Reggina pronta ad approfittarne, la corsa al primo posto resta apertissima. Un contesto competitivo che aveva alimentato polemiche nelle scorse settimane, ora rientrate grazie a un confronto diretto tra le parti.
Il patron della Nissa, Giovannone, ha chiarito la propria posizione: «È un campionato strano e avvincente. Pensavo di dover rincorrere la Reggina, invece siamo primi, anche se a pari merito. Sono soddisfatto». Poi il riferimento alle polemiche: «Quel gol era regolare. Non ho mai parlato di congiure. Il confronto è giusto, ma deve restare nei limiti».
Giovannone ha anche respinto ogni accusa indiretta, sottolineando come le tensioni siano nate da interpretazioni errate: «Ad alzare il polverone è stato quel post che sembrava favorirci. Non credo ai complotti e mi auguro che gli arbitri siano all’altezza». Un passaggio anche su temi più delicati: «Siamo dispiaciuti per quanto accaduto al presidente dell’Acireale, episodi che non devono esistere».
Parole concilianti anche nei confronti del Savoia: «Accetto lo stemperamento dei toni e la stima è reciproca. Come noi, anche loro stanno facendo grandi cose». Il numero uno della Nissa ha poi ribadito come il campionato abbia sorpreso tutti: «Mi aspettavo la Reggina con largo vantaggio, invece stiamo vivendo una stagione straordinaria».
Sguardo ora rivolto al campo, dove ogni partita sarà decisiva: «Abbiamo un match complicato contro l’Enna, poi altre due battaglie. Non abbiamo nulla in tasca». E sul possibile spareggio: «Metterei la firma. Sarebbe il modo più giusto per decidere».
Il finale si preannuncia dunque accesissimo, ma con un clima finalmente più sereno tra le società protagoniste.
