Gela, Vittoria attacca: «Mantenute le promesse, ma così non si può andare avanti»

Il Gela è salvo sul campo, ma il futuro societario è sempre più incerto. Il presidente Vittoria, in conferenza stampa, ha lanciato un messaggio forte e chiaro, annunciando di non essere più in grado di sostenere da solo il progetto e aprendo ufficialmente a un possibile passo indietro.
«Da oggi il Gela calcio passa nelle mani del Sindaco», ha dichiarato, rompendo il silenzio e lasciando intendere la volontà di farsi da parte in assenza di un sostegno concreto da parte del territorio e delle istituzioni.
Il numero uno biancazzurro ha comunque rivendicato il lavoro svolto negli ultimi anni: «Abbiamo promesso che avremmo portato il Gela in Serie D e ci siamo riusciti. Avevamo promesso che in Serie D avremmo fatto un buon campionato e lo abbiamo fatto. Adesso siamo arrivati a fine stagione». Un bilancio positivo sul piano sportivo, ma accompagnato da profonde difficoltà economiche.
Entrando nel dettaglio, Vittoria ha spiegato le criticità: «Avevamo programmato tutto con un business plan da 1 milione e 200 mila euro, basato su risorse della mia famiglia, dei soci, incassi e sponsorizzazioni. Ma abbiamo perso circa 100 mila euro di incassi e gli sponsor legati al Comune non sono arrivati». Un quadro aggravato anche dalla situazione dello stadio: «La tribuna è chiusa da due mesi, è una perdita pesante che non possiamo sostenere».
Parole dure anche nei confronti del contesto cittadino: «Non è possibile che una famiglia lavori per la città e riceva così poco supporto. Il Gela interessa a me, ai tifosi e ai giornalisti… ma tutto il resto dov’è?».
Il presidente ha ribadito che la stagione verrà comunque portata a termine nel rispetto degli impegni presi: «Chiuderemo il campionato, ma il futuro è una grande incognita». Un passaggio che conferma come, senza interventi concreti, il progetto possa interrompersi.
Già nelle precedenti dichiarazioni, Vittoria aveva sottolineato le difficoltà legate ai mancati incassi e al ritardo degli sponsor, chiedendo un maggiore coinvolgimento delle istituzioni. Ora il messaggio è ancora più netto: senza risposte immediate, il Gela rischia di perdere la sua guida.
Il club, dunque, è davanti a un bivio: continuare con nuove risorse oppure ripartire da zero. Le prossime settimane saranno decisive per capire il destino della società.
