Milazzo, Versaci lascia: dimissioni dal 30 giugno. «Scelta per esaurimento di forze»

Clima agitato in casa Milazzo nonostante gli obiettivi stagionali siano ormai alla portata. Come riporta la Gazzetta del Sud, il presidente Mauro Versaci ha annunciato le proprie dimissioni: lascerà la carica il 30 giugno, dimettendosi anche da socio del club.

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Una decisione che ha inevitabilmente acceso il dibattito in città. Nel comunicare la scelta, Versaci ha anche chiesto scusa – in modo definito sarcastico – al sindaco Pippo Midili dopo la recente querelle sulle condizioni degli impianti sportivi, criticando quella che ritiene una scarsa attenzione verso lo sport e smentendo, al tempo stesso, voci su presunte candidature politiche.

Secondo quanto evidenziato dalla Gazzetta del Sud, il presidente ha spiegato che l’addio nasce «dall’esaurimento delle forze mentali e fisiche», pur rivendicando «l’impegno profuso durante il suo mandato» e assicurando che «tutti gli impegni assunti saranno portati avanti con attenzione e lungimiranza per raggiungere gli obiettivi».

Impianti, passi avanti

Nel frattempo si registrano sviluppi sul fronte strutture. Il campo del Capo è quasi ultimato – restano soltanto alcune rifiniture rinviate per le avverse condizioni meteo – mentre è stato raggiunto un accordo per l’utilizzo dell’impianto di Giammoro. Passaggi che, come sottolinea ancora la Gazzetta del Sud, resteranno patrimonio della società anche in vista del futuro.

Verso la Vibonese: chi rientra

Sul piano sportivo, la squadra continua la preparazione in vista del prossimo impegno casalingo contro la Vibonese. Ieri seduta in palestra, oggi si torna a Patti per lavorare sul campo.

Assente Bosetti, mentre Giunta è tornato ad allenarsi con i compagni e potrebbe giocare con un tutore alla mano. Progressi anche per La Spada. Per Dall’Oglio si deciderà solo all’ultimo momento l’eventuale impiego. Rientra dalla squalifica Marco Greco.

Tra campo e questioni societarie, il Milazzo si avvicina a una fase cruciale: prima chiudere la stagione nel migliore dei modi, poi affrontare il futuro con nuovi assetti dirigenziali.

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