Feola pensa al suo “primo” Messina La proprietà lavora su più fronti. Chiesto di potere giocare al “Celeste”

Secondo giorno di lavoro per la gestione Feola a Messina. Come racconta la Gazzetta del Sud, il nuovo tecnico sta prendendo confidenza con il gruppo per individuare uomini e sistema di gioco in vista del delicato derby di Reggio.

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Figura centrale in questa fase di transizione è Giuseppe Savanarola, vice allenatore già con Parisi e Romano, elemento di continuità che può facilitare l’inserimento di Feola e fare da raccordo con lo spogliatoio.

Parallelamente cresce anche il peso del direttore sportivo Luca Evangelisti. Feola è una scelta fortemente voluta dall’ex Ternana, che – sottolinea la Gazzetta del Sud – dopo il ko di Enna ha messo la faccia davanti a tutti, pur dovendo accettare decisioni non sempre pienamente condivise, anche in sede di mercato.

Tra le operazioni mancate, Evangelisti aveva bloccato due centrocampisti (Sainz Maza e un under in prestito) poi non arrivati per via di un organico già affollato, complice una serie di innesti ritenuti evitabili, alcune cessioni non concretizzate (Zucco, Bombaci e Paduano) e scelte volute direttamente dalla proprietà, come quella di Kaprof. Il risultato è stato il raggiungimento del tetto budget e uno squilibrio nella composizione della rosa, con la mediana rimasta corta soprattutto in assenza di Matese e Clemente.

Davis: «Non si può cambiare tutto in una volta»

Intervenuto ad “Antenna Giallorossa”, il presidente Justin Davis ha fatto il punto della situazione, come riporta la Gazzetta del Sud: «Il problema è che siamo subentrati in un club che aveva già dei contratti in essere, per cambiare la squadra avremo dovuto aumentare a dismisura il budget ma non si può affrontare tutto in una volta, bisogna seguire un percorso».

Il numero uno giallorosso ha chiarito le priorità: «Ora dobbiamo cercare di utilizzare quello che c’è per questa stagione e farlo nel miglior modo possibile, ma molte cose cambieranno. Dobbiamo focalizzarci sulla salvezza, potrei ancora metterci dei soldi ma non è così che funziona».

Sul momento della squadra dopo la sconfitta con l’Enna: «Si allenano come animali ma in campo c’è qualche problema, forse troppa pressione. Dopo la partita mi sono arrabbiato tanto, non prendiamo questa cosa con leggerezza».

Impianti e futuro: investimenti vincolati a una convenzione

Ampio spazio anche ai progetti infrastrutturali. Davis ha confermato i contatti con il Comune per lo stadio “Celeste” e per il “San Filippo”: «Ho detto al sindaco Basile che sono pronto a investire 300-400 mila euro, più altri 300 mila euro potrebbero arrivare da uno sponsor, ma serve una convenzione da 10-15 anni, non accordi settimanali come adesso».

Infine, l’apertura a una collaborazione con l’Università per la creazione di un campus: «Speriamo di portare tanti ragazzi dall’estero per studiare e giocare».

Messina, dunque, tra emergenza sportiva e progettualità futura. Prima però c’è il derby di Reggio: banco di prova immediato per la nuova gestione Feola, chiamata a dare segnali concreti nella corsa salvezza.

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