Avola, scatta la “volatona” verso la D

È il momento della verità per l’Avola. Come evidenzia La Sicilia, i rossoblù affrontano oggi l’Atletico Catania Viagrande nella prima sfida dei playoff di Eccellenza, un crocevia che può indirizzare definitivamente la corsa verso la Serie D.
Secondo quanto riportato da La Sicilia, la squadra di Sirugo scenderà in campo al “Meno Di Pasquale” alle ore 16 con un piccolo vantaggio: il terzo posto conquistato nel girone B consente infatti di avere a disposizione due risultati su tre al termine dei 120 minuti. Un traguardo che rappresenta già il primo obiettivo stagionale centrato.
Nel racconto de La Sicilia, l’Avola arriva a questo appuntamento dopo un campionato diviso in due fasi: un girone d’andata brillante e una seconda parte più complicata. Tuttavia, come sottolinea La Sicilia, questo non incide sull’approccio alla gara, che dovrà essere senza paura.
Sirugo è chiaro, come riportato da La Sicilia: «Mi aspetto una gara intensa tra due squadre che hanno dimostrato di avere principi di gioco. L’Atletico è stata tra le migliori nel ritorno. L’approccio dovrà essere spensierato ma allo stesso tempo feroce». Un messaggio preciso, che punta sull’equilibrio tra lucidità e aggressività.
Sempre secondo La Sicilia, il tecnico non vuole che il vantaggio del doppio risultato condizioni la squadra: «Commetteremmo un grave errore se questo influenzasse il nostro piano gara. Mi aspetto intelligenza, fame e tranquillità». Parole che confermano la volontà di affrontare la sfida con mentalità offensiva.
La gara assume anche un valore simbolico per l’ambiente, come evidenzia La Sicilia, soprattutto dopo l’addio al calcio giocato di Corrado La Bruna, salutato in settimana dalla tifoseria.
Sul piano tecnico, pesa l’assenza di Dos Santos, protagonista nel match di ritorno contro il Viagrande con una doppietta, come ricorda La Sicilia. Nei precedenti stagionali, infatti, le due squadre hanno vinto una partita a testa.
Infine, come sottolinea ancora La Sicilia, sarà fondamentale il supporto del pubblico: «Spero che ci spinga come contro il Vittoria. È un appuntamento storico», ha concluso Sirugo.
Novanta minuti, forse centoventi, per continuare a sognare. L’Avola non può più sbagliare.
