Igea Virtus, Italiano spegne gli allarmi: «Siamo in linea con le aspettative, tifosi tranquilli»

Un’occasione mancata per avvicinarsi ulteriormente alla vetta, ma nessun allarme in casa Igea Virtus. Il pareggio contro una Nissa alle prese con numerose assenze ha lasciato qualche rimpianto ai giallorossi, soprattutto per un primo tempo nel quale la squadra è apparsa poco brillante e troppo passiva.
Come evidenzia la Gazzetta del Sud, conquistando i tre punti l’Igea avrebbe potuto portarsi a sole due lunghezze dalla capolista Reggina. Il quinto posto in classifica non rispecchia pienamente le aspettative che avevano accompagnato l’inizio della stagione, ma il presidente Massimo Italiano invita a non trarre conclusioni affrettate.
«Siamo in linea con quanto ci aspettavamo e non dobbiamo dimenticare che siamo reduci da tre partite complicate contro Trapani, Reggina e una Nissa che, seppur con tante assenze, è comunque una squadra con una rosa importante».
Italiano: «Il pareggio non è da buttare»
Il presidente non vede problemi neppure sotto il profilo della condizione.
Come riporta la Gazzetta del Sud, Italiano sottolinea la capacità della squadra di reagire anche quando la partita si mette in salita: «Stiamo bene fisicamente, abbiamo dimostrato che andando sotto nel punteggio riusciamo a recuperare. La vittoria sarebbe stata importante ma il pareggio a mio avviso non è da buttare via».
Nel post-partita non è mancato il malcontento di una parte della tifoseria. Una contestazione contenuta nei modi, ma comunque significativa.
Italiano risponde direttamente ai sostenitori: «Ai tifosi dico di stare tranquilli, anche perché la società ha sempre gli occhi aperti».
Troppi gol subiti: 11 in sei giornate
A preoccupare maggiormente sono i numeri della fase difensiva. Dopo sei giornate l’Igea Virtus ha già incassato 11 reti, dato che vale la terza peggior difesa del girone.
Secondo i numeri riportati dalla Gazzetta del Sud, soltanto Vigor Lamezia, con 13 gol subiti, ed Enna, con 15, hanno fatto peggio.
Il rendimento offensivo racconta invece una storia differente. Con 14 reti realizzate, l’Igea possiede il secondo miglior attacco del campionato alle spalle di Reggina e Vibonese, entrambe a quota 15. Nelle ultime uscite, tuttavia, anche il reparto avanzato ha mostrato una minore brillantezza.
Italiano difende il lavoro dello staff tecnico: «Il mister lavora ogni giorno sugli automatismi di tutti i reparti. Purtroppo in questo momento subiamo gol ad ogni minimo errore e spero che l’allenatore riesca a risolvere in fretta questa situazione».
Le scelte iniziali di Ferraro e la reazione nella ripresa
Contro la Nissa hanno fatto discutere anche alcune decisioni iniziali di Ferraro, che ha lasciato fuori dall’undici titolare Piovano, Faccetti e Cicirello, indicati tra gli elementi più in forma.
I tre sono stati utilizzati nella ripresa e hanno contribuito in maniera determinante alla costruzione dell’azione del pareggio: Piovano ha innescato il mancino di Faccetti, dal cui cross è arrivato il colpo di testa vincente di Cicirello per l’1-1.
«C’è rammarico per non aver vinto», ammette Italiano.
Il presidente, però, puntualizza anche gli obiettivi fissati dalla società: «Non abbiamo mai detto di dover vincere il campionato ma solo di fare un torneo migliore di quello scorso».
Domani c’è di nuovo la Reggina
Non ci sarà molto tempo per soffermarsi sul pareggio con la Nissa. Come ricorda infine la Gazzetta del Sud, l’Igea Virtus tornerà subito in campo per i trentaduesimi di finale di Coppa Italia.
Al D’Alcontres-Barone arriverà la Reggina, avversaria già affrontata recentemente in campionato. Un nuovo banco di prova per una squadra chiamata a ritrovare maggiore equilibrio tra un attacco particolarmente produttivo e una fase difensiva che, numeri alla mano, resta l’aspetto principale sul quale intervenire.
