Giampà: «Messina non merita l’Eccellenza, servono competenza e programmazione per ripartire»

La retrocessione del Messina in Eccellenza continua a lasciare incredulità tra chi ha vissuto da protagonista le pagine più importanti della storia giallorossa. Tra questi c’è Domenico Giampà, ex centrocampista del Messina tra Serie A e Serie B, che in un’intervista concessa alla Gazzetta del Sud ha commentato con amarezza il momento attraversato dal club peloritano.

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L’allenatore calabrese, reduce dalla salvezza conquistata con il Nola nel play-out del girone H di Serie D, ha raccontato di aver appreso quasi in tempo reale la notizia della retrocessione del Messina dopo la sfida persa contro il Ragusa.

«Quando ho finito il mio play-out sono andato subito a informarmi sul risultato del Messina e non riuscivo a crederci», ha dichiarato Giampà alla Gazzetta del Sud. «È impensabile vedere una piazza come Messina costretta a giocare in Eccellenza».

Secondo l’ex giallorosso, la stagione aveva inizialmente mostrato segnali incoraggianti grazie al lavoro svolto da staff tecnico e dirigenza nella prima parte del campionato. Un percorso che, a suo giudizio, si sarebbe interrotto dopo i cambiamenti intervenuti in corsa.

Come riportato dalla Gazzetta del Sud, Giampà ha ricordato come la squadra fosse riuscita progressivamente a recuperare terreno in classifica prima che alcune scelte modificassero gli equilibri costruiti durante la stagione. «La squadra stava recuperando posizioni e sembrava aver trovato la strada giusta. Poi qualcosa è cambiato e la situazione è precipitata», ha spiegato.

L’ex centrocampista ha analizzato anche il passaggio di proprietà che ha portato il Racing City Group alla guida del club. Pur riconoscendo gli sforzi della nuova proprietà nel tentativo di garantire stabilità dopo una fase estremamente delicata, Giampà ritiene che il vero punto centrale resti l’organizzazione societaria.

«Una società forte non deve avere soltanto disponibilità economica, ma soprattutto competenze», ha sottolineato alla Gazzetta del Sud. «Nel calcio non ci si può improvvisare. Quando eravamo a Messina c’era una struttura composta da persone esperte e preparate. Le risorse sono importanti, ma senza competenza è difficile costruire risultati duraturi».

Per Giampà, proprio dagli errori commessi dovrà partire il rilancio del club. Programmazione, organizzazione e professionalità rappresentano gli elementi indispensabili per riportare il Messina nelle categorie che gli competono.

Nel corso dell’intervista alla Gazzetta del Sud, l’ex giallorosso ha anche rivelato di non essere mai stato contattato negli anni dalla società peloritana, nonostante il forte legame con la piazza. Un aspetto che ha evidenziato con una punta di rammarico, osservando come in altre realtà calcistiche venga spesso valorizzato il contributo degli ex protagonisti.

Il messaggio finale è rivolto al futuro del club. «Spero che possa arrivare un ripescaggio, ma se così non sarà bisognerà programmare immediatamente una stagione vincente», ha concluso Giampà. «Messina non merita l’Eccellenza e deve fare tutto il possibile per tornare rapidamente nelle categorie superiori. Anche il ritorno al Celeste potrebbe rappresentare una spinta importante per tutta la città».

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