Enna, Travagin azzera tutto

Il presidente dell’Enna Calcio Giancarlo Travagin interviene per fare chiarezza sulla situazione societaria e azzera le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni. Al momento non è stata presa alcuna decisione sul possibile coinvolgimento di Domenico Panico o Giovanni Pisano e non risultano nominati né un direttore sportivo né un direttore generale.

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Come riporta La Sicilia, Travagin ha deciso di bloccare ogni scelta e di riportare direttamente a sé la gestione delle comunicazioni riguardanti il club, annunciando che gli assetti saranno definiti entro domani. Sul fronte tecnico, invece, si va verso la riconferma di mister Cimino.

Il presidente ripercorre le difficoltà incontrate dal momento in cui è cominciato il passaggio di proprietà: «Dal 21 agosto, quando sono state avviate le procedure per il passaggio di proprietà, mi sono ritrovato ad affrontare una serie di cavilli burocratici e adempimenti amministrativi complessi resi ancora più difficili dalle tempistiche estremamente ristrette che hanno impedito una attenta verifica della precedente gestione».

Travagin: «Interferenze esterne hanno creato confusione»

Secondo Travagin, la fase di transizione sarebbe stata ulteriormente complicata da fattori esterni. Il presidente, nelle dichiarazioni riportate da La Sicilia, parla di una situazione «resa complicata ed ostacolata da reiterate e non prevedibili interferenze esterne che hanno creato solo confusione e conseguentemente hanno rallentato il percorso di transizione».

Alle problematiche societarie si è aggiunta l’indisponibilità dello stadio “Gaeta” fino ad ottobre, circostanza che, secondo il presidente, ha impedito al nuovo corso di programmare adeguatamente diverse attività, dalla preparazione precampionato alla campagna abbonamenti.

Travagin interviene anche sulle numerose notizie circolate attorno all’Enna: «Nel frattempo ho assistito ad un proliferare di indiscrezioni, affermazioni e auto proclamazioni», con nomi e incarichi che, precisa, sarebbero «privi di qualsiasi fondamento, non autorizzati e non corrispondenti alla realtà dei fatti».

Una situazione che, secondo il numero uno gialloverde, avrebbe generato confusione e «danneggiato l’immagine della società, ostacolando quel lavoro di ricostruzione del suo assetto che ho avviato con serietà e spirito di sacrificio».

«Adesso la misura è colma»

Da qui la decisione di fermare tutto. «Adesso la misura è colma», afferma Travagin attraverso La Sicilia, chiarendo che ogni comunicazione riguardante l’Enna dovrà fare riferimento direttamente alla presidenza.

Non ci sono dunque, allo stato attuale, un direttore sportivo e un direttore generale ufficialmente individuati. Travagin ha anticipato che entro domani verranno definiti gli assetti societari, mentre per la panchina prende corpo la conferma di Cimino.

Il presidente conclude indicando la linea che intende seguire nel rapporto con la città: «Ritengo fondamentale instaurare fin da subito un rapporto diretto e limpido con la cittadinanza per dare credibilità al progetto».

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