Enna, è rottura totale: Cimino e i giocatori dicono basta

La situazione dell’Enna diventa sempre più delicata. Il tecnico Alfredo Cimino e l’intero gruppo squadra hanno annunciato la decisione di sospendere da oggi ogni attività, ritenendo che non esistano più le condizioni minime necessarie per continuare a lavorare con dignità e serenità.

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Una presa di posizione forte che arriva al termine di settimane particolarmente complicate, non soltanto dal punto di vista sportivo.

Allenatore e calciatori hanno scelto di non entrare nel merito delle vicende che riguardano la vecchia e la nuova gestione della società e i rapporti con le istituzioni, precisando che si tratta di questioni estranee alle responsabilità della squadra.

«Il nostro compito è solo allenarci e giocare», si legge nel comunicato.

Quaranta giorni di difficoltà, poi la decisione

Il gruppo gialloverde racconta di aver attraversato circa quaranta giorni caratterizzati da numerose difficoltà, continuando comunque ad allenarsi, presentarsi alle partite e cercare di rispettare gli impegni assunti.

La volontà, fino a questo momento, è stata quella di andare avanti e provare a onorare la maglia nonostante un contesto diventato progressivamente più complesso.

Adesso, però, è arrivato il punto di rottura.

«A malincuore siamo costretti a fermarci», hanno comunicato Cimino e i giocatori, annunciando così la sospensione dell’attività.

Enna ultimo con un punto dopo sei giornate

Alle difficoltà fuori dal campo si aggiunge una situazione sportiva estremamente complicata.

Dopo sei giornate di Serie D, l’Enna occupa l’ultimo posto del Girone I con un solo punto. L’unico risultato utile è arrivato con lo 0-0 sul campo del Gela.

Nelle altre cinque partite sono arrivate altrettante sconfitte contro PraiaTortora, Athletic Club Palermo, Milazzo, Licata e Modica.

L’ultimo ko è stato il 3-0 contro il Modica, risultato che ha ulteriormente appesantito una classifica già difficile.

Ma in questo momento il problema principale non riguarda più soltanto risultati e graduatoria. La sospensione delle attività annunciata dalla squadra apre infatti un nuovo e delicatissimo capitolo sul futuro immediato dell’Enna.

L’appello: «L’Enna non può morire»

Cimino e i suoi giocatori chiudono il proprio messaggio con un appello rivolto a chi può intervenire per trovare una soluzione.

«Ci auguriamo che chi di dovere trovi una soluzione, perché l’Enna non può morire».

Un messaggio che fotografa la gravità del momento attraversato dalla società gialloverde. Adesso serviranno risposte per capire se e quando la squadra potrà tornare alla normale attività e quali saranno i prossimi passi di un club che sta vivendo una delle fasi più difficili della propria stagione.

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