Delusi da Chiavaro. Igea, ricostruzione fa rima con rivoluzione

BARCELLONA POZZO DI GOTTO – Dodici mesi dopo l’avvio del progetto tecnico che aveva riportato entusiasmo e risultati, la Nuova Igea Virtus si ritrova nuovamente a dover ripartire. La doppia separazione con il direttore sportivo Agatino Chiavaro e con l’allenatore Sasà Marra apre infatti una nuova fase di ricostruzione per il club giallorosso, chiamato a ridisegnare l’intera area tecnica in vista della stagione 2026/27.

iGam post

Come evidenzia Nino Miano sulla Gazzetta del Sud, la società si trova davanti a un cambio di scenario improvviso dopo un’annata che, al netto della penalizzazione, aveva visto l’Igea Virtus recitare un ruolo da protagonista nel girone I di Serie D.

Nonostante il terremoto societario, il dirigente Giuseppe Di Bartola prova a rassicurare ambiente e tifosi: «Quanto accaduto internamente non cambierà i nostri programmi», ha spiegato alla Gazzetta del Sud, confermando la volontà del club di mantenere alte le ambizioni.

A tenere banco è soprattutto la partenza di Agatino Chiavaro, destinato al Savoia. Una scelta che ha lasciato amarezza in casa giallorossa, anche perché il dirigente aveva già raggiunto un accordo per il rinnovo con l’Igea Virtus. Come racconta la Gazzetta del Sud, Di Bartola non ha nascosto la propria delusione: «Comprendiamo la volontà di confrontarsi con il professionismo, ma ci saremmo aspettati un comportamento diverso. Aveva già rinnovato con noi e stava programmando la prossima stagione».

Parole forti che certificano la sorpresa per una decisione arrivata quando il club aveva già dato piena fiducia al direttore sportivo, affidandogli ancora una volta carta bianca nella costruzione della squadra.

Diversa la situazione legata a Sasà Marra. L’allenatore campano, protagonista di una stagione brillante prima della penalizzazione, avrebbe manifestato la disponibilità a proseguire il proprio percorso a Barcellona Pozzo di Gotto. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Sud, la società non aveva posto alcun veto alla sua permanenza e aveva demandato proprio a Chiavaro la gestione della questione tecnica.

Marra lascia dopo aver guidato una squadra capace di lottare per il vertice della classifica fino al momento della penalizzazione, quando l’Igea Virtus era ancora pienamente in corsa per le posizioni di vertice e pronta a giocarsi il campionato fino all’ultima giornata.

Adesso l’attenzione si sposta inevitabilmente sulle nuove figure chiamate a raccogliere l’eredità di Chiavaro e Marra. Per il ruolo di direttore sportivo, riferisce ancora la Gazzetta del Sud, tra i profili monitorati figurano Ettore Meli e Francesco Ramondino, mentre viene definita «una fantasia e un sogno impossibile» l’ipotesi che porta a Gaetano Auteri.

La priorità dell’Igea Virtus è chiara: individuare rapidamente i nuovi riferimenti tecnici per non perdere tempo nella programmazione e presentarsi ai nastri di partenza della prossima Serie D con una struttura già definita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *