Catania, Varrà promuove il mercato

Mercato concluso, adesso per il Catania è il momento delle risposte sul campo. Il direttore sportivo Fortunato Varrà ha tracciato un bilancio della sessione appena terminata, affrontando anche il difficile momento attraversato dalla squadra, il rapporto con Emilio Longo, la contestazione dei tifosi e alcune delle operazioni che hanno caratterizzato le ultime settimane.
Come riporta La Sicilia, Varrà considera positivo il lavoro svolto: «La mia valutazione sul mercato è positiva. Poi chiaramente sarà il campo a determinare tutto. Mi sento soddisfatto di tutti i colpi fatti».
Varrà: «Rosa costruita per essere competitiva»
Tra le operazioni che hanno maggiormente soddisfatto il direttore sportivo c’è quella che ha portato Roberto Insigne al Catania: «È stata la più bella per il modo in cui l’abbiamo portata in porto: eravamo tutti insieme in sede, compatti e carichi per mettere a segno i colpi last minute».
Varrà ritiene che il mercato sia stato condizionato anche da alcuni aspetti esterni, a partire dall’abbassamento del monte ingaggi e dall’età media della squadra. Nonostante questo, il giudizio sull’organico resta positivo.
«Sono soddisfatto? Non al 100%. Le dinamiche del mercato mi hanno impedito di intervenire in alcune situazioni. Anche il salary cap è stato rispettato».
Alla domanda sulla forza della squadra, la risposta è prudente ma fiduciosa: «Sulla carta siamo i più forti? Quanto possono incidere le notizie che circolano intorno al Catania? Ci sono notizie che girano e rischiano di destabilizzare l’ambiente. I giornalisti hanno un senso di responsabilità, ma alcune news che provengono dai social non sono propriamente veritiere».
I fischi del Massimino e il rapporto con Grella
Varrà ha affrontato anche la contestazione arrivata dopo le ultime prestazioni: «Li accettiamo, sono giusti. Ma è corretto sottolineare che sono arrivati solo al termine della gara, compresa quella di Coppa col Savoia».
Il direttore sportivo considera fondamentale il sostegno della tifoseria: «Il pubblico ha dato tanto alla squadra e alla società e adesso il Catania deve riuscire a ricambiare sul terreno di gioco. Dobbiamo restituire ai tifosi tutto ciò che ci hanno dato».
Sul rapporto con il vicepresidente Vincenzo Grella, Varrà ha aggiunto: «Sono stato a stretto contatto con lui. Ha avuto tutte le rassicurazioni che mi servivano. Non posso che ringraziare lui e la società perché ho potuto lavorare serenamente».
Longo e il mercato: «Scelte fatte in piena sintonia»
Il direttore sportivo ha quindi chiarito il coinvolgimento di Emilio Longo nella costruzione dell’organico: «Sì. Le scelte sono state fatte in piena sintonia con il nostro allenatore».
Anche dopo la sconfitta contro l’Inter U23 il confronto con il tecnico era stato approfondito: «Il nostro dialogo ha avuto mille interpretazioni. Stavamo parlando in modo sereno della partita e analizzando le cose che non avevano funzionato».
Secondo quanto riportato da La Sicilia, Varrà non vuole mettere ulteriore pressione sui nuovi arrivati: «In una piazza come questa, la maglia rossazzurra porta con sé aspettative enormi. Ma i giocatori non devono avere paura del Massimino».
Di Gennaro, Cabianca e Caligara
Il direttore sportivo ha affrontato anche alcune situazioni individuali. Sul caso Di Gennaro ha ammesso che «ha creato non pochi problemi», mentre per quanto riguarda i nuovi tesserati ha chiarito: «Tranne Cabianca e Caligara sono tutti disponibili. Fuori lista restano Di Marco e Raimo».
L’obiettivo nella costruzione del gruppo resta chiaro: «Il nostro intento è creare un grande gruppo».
Varrà ha parlato anche di Mihai, precisando: «Non ho capito le polemiche sul giocatore. È stata un’operazione normalissima».
Infine il passaggio sui calciatori ancora sotto contratto e sulla rescissione richiesta da Simone Leonardi. «Hanno un contratto fino al 2027 e sono retribuiti fino a quella data. Se il giocatore vuole andare via, va bene. Ma a Catania devono dare il massimo».
Su Leonardi: «In quel sistema di gioco il ragazzo ha spiegato che non sarebbe riuscito ad esprimere il proprio talento».
Terminato il mercato, dunque, il giudizio definitivo passa al campo. La società considera la rosa competitiva e costruita insieme a Longo, ma dopo una partenza complicata adesso servono risultati per ricambiare la fiducia del pubblico.
