Catania, Vallocchia-Cavuoti-Torrasi: tre garanzie per il centrocampo. “Pronti a lavorare per il bene della squadra”

Tre profili differenti per caratteristiche, età ed esperienza, ma accomunati dalla volontà di ritagliarsi un ruolo importante nel nuovo Catania. Andrea Vallocchia, Mattia Cavuoti e Andrea Torrasi si sono presentati raccontando le prime sensazioni in rossazzurro e gli obiettivi personali e di squadra.

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Come scrive Federico Lo Giudice su La Sicilia, i tre centrocampisti arrivano in un momento particolare della stagione. Il netto 4-0 contro il Cosenza ha restituito entusiasmo dopo una partenza complicata, anche se un singolo risultato non può modificare giudizi e prospettive dell’intera annata.

Vallocchia: «I cavalli si vedono alla fine»

Per Andrea Vallocchia quella di Catania rappresenta un’opportunità importante. Il centrocampista ha sottolineato soprattutto l’accoglienza ricevuta: «Sono stato accolto benissimo e si vede anche dall’esterno che il gruppo è molto solido».

Arrivato dopo due stagioni alla Ternana, Vallocchia porta con sé duttilità e capacità di ricoprire più ruoli. Nato come mezzala, nel corso della carriera è stato utilizzato anche in altre posizioni, compreso il centrocampo a due.

Sul momento della squadra preferisce evitare valutazioni premature: «Non bisogna farsi condizionare da un singolo risultato. La stagione è lunga e bisogna trovare equilibrio».

E quando si parla delle ambizioni del Catania, utilizza un’espressione chiara: «I cavalli si vedono alla fine».

Cavuoti: «La fiducia di Longo è stata fondamentale»

Diverso il percorso di Mattia Cavuoti, reduce dall’esperienza al Cagliari e subito impiegato da Emilio Longo. Una scelta che il giovane centrocampista ha particolarmente apprezzato.

«Il mister mi ha dato subito l’opportunità di giocare e avere la sua fiducia dall’inizio è stato fondamentale», racconta Cavuoti nelle dichiarazioni riportate da La Sicilia.

Il giocatore riconosce di essere arrivato in una fase non semplice, dopo aver trovato poco spazio nella precedente stagione: «Sapevo sempre quanto il mister Pisacane, che lo scorso anno mi ha dato fiducia facendomi realizzare il sogno dell’esordio in Serie A. Poi però si fanno delle scelte e ho deciso di venire qui perché, rispetto a Cagliari, avrei trovato più spazio e continuità».

Cavuoti ha già apprezzato anche l’ambiente del Massimino: «Mi è piaciuto tantissimo sentire gli applausi al momento della mia uscita dal campo».

Torrasi: «Conta la determinazione con cui si scende in campo»

A completare il trio è Andrea Torrasi, elemento sul quale Longo ha puntato con decisione. Il centrocampista ha raccontato di aver scelto Catania senza particolari esitazioni, convinto dalle ambizioni del progetto.

«Quando ho saputo dell’offerta non ci ho pensato due volte», spiega Torrasi. Per lui l’aspetto determinante resta l’atteggiamento: «Ciò che conta davvero è la determinazione con cui si scende in campo per dominare l’avversario».

Il centrocampista sottolinea anche l’importanza di accumulare minuti e migliorare la condizione dopo un periodo nel quale aveva giocato poco.

Tre soluzioni per Longo

Vallocchia porta esperienza e duttilità, Cavuoti rappresenta un profilo giovane sul quale investire, mentre Torrasi offre caratteristiche utili alla costruzione e alla gestione del centrocampo. Tre alternative che aumentano le possibilità a disposizione di Emilio Longo.

Dopo il poker rifilato al Cosenza, il Catania ha finalmente cancellato lo zero dalla classifica. Come evidenzia Federico Lo Giudice su La Sicilia, però, la parola d’ordine resta equilibrio: il successo ha riportato fiducia ed entusiasmo, ma il percorso è appena cominciato.

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