Catania, non solo Caserta ora spuntano altri nomi per ricominciare un ciclo

Il nome di Fabio Caserta continua a essere in cima alla lista del Catania per la successione di Domenico Toscano, ma l’annuncio tanto atteso non è ancora arrivato. Una situazione che alimenta interrogativi e riflessioni attorno alla panchina rossazzurra in vista della stagione 2026/27.

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Secondo quanto riportato da La Sicilia, il dialogo tra il club etneo e l’attuale tecnico dell’Empoli prosegue da giorni, ma la trattativa non sarebbe così semplice come poteva apparire inizialmente. Da una parte c’è il Catania, intenzionato a rilanciare le proprie ambizioni dopo il fallimento dell’assalto alla Serie B. Dall’altra c’è Caserta, disposto a prendere in considerazione la proposta rossazzurra soltanto all’interno di un progetto realmente competitivo.

Non sarebbe una questione economica a rallentare l’intesa. Le parti starebbero invece approfondendo aspetti legati all’organizzazione tecnica, alle strategie future e alle garanzie necessarie per costruire un percorso vincente e duraturo. Proprio per questo motivo le prossime ore potrebbero rivelarsi decisive, anche se il fine settimana dovrebbe essere caratterizzato da ulteriori riflessioni.

Qualora si arrivasse alla fumata bianca, Caserta firmerebbe un accordo pluriennale, segnale della volontà reciproca di avviare un progetto di medio-lungo periodo.

Nel frattempo il Catania continua a monitorare possibili alternative. Tra i nomi valutati figura quello di Pietro De Giorgio, protagonista di un’ottima stagione con il Potenza e inizialmente indicato come possibile erede di Caserta all’Empoli. Restano inoltre sullo sfondo le candidature di Aimo Diana, reduce dall’esperienza con l’Union Brescia, ed Emanuele Troise, che nell’ultima stagione ha guidato il Lumezzane in Serie C.

Sul fronte organizzativo, invece, il club sta definendo il programma della preparazione estiva. Indipendentemente dal nome del nuovo allenatore, il ritiro dovrebbe svolgersi tra Sicilia e Umbria, con Norcia che resta la destinazione più accreditata per una parte della preparazione. Da stabilire soltanto la suddivisione delle settimane di lavoro tra la sede del ritiro e Catania, in vista dell’esordio stagionale in Coppa Italia.

La sensazione è che il Catania voglia evitare errori e decisioni affrettate. Per questo motivo la scelta dell’allenatore viene valutata con particolare attenzione, nella consapevolezza che dalla panchina passeranno gran parte delle ambizioni rossazzurre per il prossimo campionato.

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