Cammarata: «Il Catania è favorito nei playoff. Pelligra? Un presidente da grande piazza. Mio futuro…»

ATANIA — Dalla Juventus Primavera dei miracoli accanto ad Alessandro Del Piero ai campi dell’Eccellenza siciliana con il Kamarat. Fabrizio Cammarata oggi allena a pochi chilometri dalla sua Caltanissetta, ma il suo percorso nel calcio continua ad avere un respiro internazionale dopo le esperienze vissute tra Russia, Albania, Australia e Dubai.

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Intervistato da La Sicilia, l’ex attaccante — 140 gol in carriera tra Serie A, Serie B e nazionale Under 21 — ha parlato del momento del Catania, dei playoff di Serie C e del proprio cammino da allenatore.

Il suo nome resta legato soprattutto a quella storica Primavera della Juventus 1993-94 che conquistò campionato e Torneo di Viareggio. In quella squadra c’era anche Alessandro Del Piero.

«Io giocavo più avanti e magari segnavo qualcosa in più», ha raccontato Cammarata a La Sicilia. «Ma Alex aveva una classe unica, quella che poi ha mostrato durante tutta la sua carriera».

Oggi il tecnico nisseno guida il Kamarat, impegnato nella corsa verso la Serie D, e si gode una delle prime vere esperienze italiane in panchina dopo anni trascorsi all’estero.

«Sto vivendo un’isola felice», ha spiegato nell’intervista rilasciata a La Sicilia. «Ho trovato entusiasmo e professionalità dopo aver girato mezzo mondo. In futuro potrei anche tornare all’estero, ma ciò che conta per me è lavorare seriamente».

Nel suo percorso internazionale c’è stato anche l’incontro con Vincenzo Grella, oggi vicepresidente e uomo chiave del progetto Catania. Fu proprio l’ex centrocampista rossazzurro a portarlo in Australia.

«Con Grella e Bresciano ho condiviso esperienze importanti», ha raccontato Cammarata. «Fu lui a mandarmi al Melbourne come assistente di Popovic. È stata una tappa fondamentale della mia crescita».

Proprio in Australia nel 2021 ha conosciuto Ross Pelligra. «Una persona squisita», ha detto il tecnico del Kamarat secondo quanto riportato da La Sicilia. «Mi ha trasmesso entusiasmo e grande energia. Catania è fortunata ad avere un presidente con idee e ambizioni così importanti».

E sui playoff di Serie C il giudizio è netto. «Per me il Catania è una delle principali candidate alla vittoria finale», ha dichiarato. «Da siciliano e da tifoso rossazzurro mi auguro che possa tornare subito in Serie B, perché una piazza del genere in Serie C è sprecata».

Secondo Cammarata la vera forza della squadra di Toscano sarà soprattutto il gruppo. «Toscano è un allenatore top per la categoria», ha spiegato a La Sicilia. «Saprà gestire i momenti decisivi degli spareggi».

Nel corso della lunga intervista l’ex attaccante ha ripercorso anche gli anni vissuti in Serie A e i tanti allenatori importanti incontrati lungo la carriera: da Prandelli a Ventura, passando per Sarri e Cesare Maldini.

«Da tutti ho cercato di imparare qualcosa», ha raccontato. «Prandelli è stato una guida fondamentale a Verona e Parma, Sarri a Pescara era già un tecnico di grande spessore, mentre Ventura preparava le partite in modo maniacale».

Particolarmente intenso anche il ricordo dell’esperienza in nazionale Under 21 con Cesare Maldini. «In quella trafila c’erano giocatori straordinari, Totti su tutti», ha ricordato.

Adesso però il presente si chiama Kamarat. Una coincidenza che continua a far sorridere molti addetti ai lavori. «Sì, me lo chiedono continuamente», ha ammesso ridendo. «Ma ho trovato una società seria, organizzata e con un progetto importante».

Il Kamarat ha appena conquistato la finale regionale playoff di Eccellenza e adesso sogna il salto in Serie D. «Nel momento decisivo abbiamo fatto dieci vittorie e tre pareggi», ha sottolineato Cammarata a La Sicilia. «Abbiamo un gruppo eccezionale e una dirigenza preparata».

E sul futuro il tecnico non si sbilancia troppo. «A Cammarata sto bene», ha concluso. «Per il momento mi godo questa esperienza a un’ora da casa mia».

Dopo aver girato il mondo, il “gemello” di Del Piero è tornato in Sicilia. E adesso vuole continuare a scrivere calcio anche dalla panchina.

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