Avola dominante, tris all’Angelo Cristofaro: la Serie D adesso è più vicina

L’Avola mette una seria ipoteca sulla finale promozione verso la Serie D travolgendo 3-0 l’Angelo Cristofaro al “Di Pasquale” al termine di una prestazione autoritaria e ricca di qualità. Come racconta La Sicilia, la squadra di Attilio Sirugo ha confermato il proprio straordinario stato di forma, tornando a esprimere quel calcio aggressivo e spettacolare che aveva caratterizzato la prima parte della stagione.
Dopo una fase iniziale di studio, i rossoblù hanno cambiato ritmo nella parte centrale del primo tempo trovando tre reti nel giro di pochi minuti. La Sicilia sottolinea come il vantaggio sia nato da una splendida giocata di Montagno, bravo a servire Alfò tra le linee: l’attaccante ha sfruttato al meglio l’assist sbloccando il match al 30’.
L’Avola ha continuato a spingere senza lasciare respiro agli avversari e poco dopo è arrivato anche il raddoppio. Come evidenzia La Sicilia, Figini ha sfruttato perfettamente un calcio d’angolo battuto da Rotella, confermando la superiorità fisica e tecnica della formazione aretusea anche sulle palle inattive.
La squadra di Sirugo ha poi chiuso virtualmente il discorso qualificazione prima dell’intervallo grazie a una vera prodezza di Dos Santos. La Sicilia descrive il gol del brasiliano come una giocata di grande classe, un colpo di tacco definito addirittura di “Betteghiana memoria”, capace di mandare in estasi il pubblico del “Di Pasquale”.
Il tecnico Attilio Sirugo, riportato da La Sicilia, ha sottolineato il valore storico del momento: «Questo sogno manca da cinquant’anni e vorremmo essere ricordati come gli eroi di allora». Parole che fotografano perfettamente l’entusiasmo di un ambiente che sta tornando a vivere emozioni importanti.
Sul piano individuale brillano soprattutto Alfò, autore di una prestazione devastante in accelerazione, e Montagno, vero faro tecnico della squadra. La Sicilia esalta anche il lavoro di Rotella e Ramella, definiti autentici “motorini inesauribili”, oltre alla crescita costante di Midolo, protagonista di una prova di grande personalità nonostante il recente recupero da un infortunio.
La fase difensiva ha praticamente annullato l’Angelo Cristofaro. Santillo è rimasto quasi inoperoso, mentre Diop e Figini hanno garantito solidità e qualità anche in costruzione. La Sicilia evidenzia inoltre come l’Avola avrebbe potuto rendere ancora più pesante il passivo trovando anche la quarta rete con Touré, annullata però per fuorigioco.
Nella ripresa la squadra siciliana ha abbassato i ritmi gestendo energie e risultato in vista della gara di ritorno in Basilicata. Il 3-0 rappresenta un vantaggio importante ma non definitivo. L’Avola, però, ha mandato un messaggio chiarissimo: questa squadra vuole davvero riportare la città in Serie D dopo mezzo secolo.
