Avola, 180 minuti tra storia e leggenda

L’Avola vede la Serie D sempre più vicina. La formazione rossoblù si prepara a vivere l’appuntamento più importante della propria storia recente, con gli ultimi 180 minuti che separano il club dal ritorno nel massimo campionato dilettantistico nazionale dopo oltre cinquant’anni di attesa.

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Come racconta La Sicilia, la squadra guidata da Sirugo ha costruito il proprio percorso attraverso una stagione di altissimo livello. Dopo aver conquistato i playoff del girone B di Eccellenza con il successo sul campo del Vittoria, l’Avola ha mostrato tutta la propria forza anche nella fase nazionale, dominando la semifinale d’andata contro l’Angelo Cristofaro Oppido con un netto 3-0. Un vantaggio che ha reso poco più che una formalità la sfida di ritorno, spalancando ai rossoblù le porte dell’ultimo ostacolo: il doppio confronto tutto siciliano contro il Kamarat.

Secondo quanto evidenziato da La Sicilia, uno dei protagonisti assoluti di questa cavalcata è il tecnico Attilio Sirugo, capace di trasmettere al gruppo entusiasmo, ambizione e spirito di sacrificio. Alla vigilia dell’ultimo atto della stagione, l’allenatore ha voluto sottolineare il valore del percorso compiuto: «Ci siamo guadagnati la certezza di giocare 40 gare; un percorso incredibile. Ci siamo guadagnati 180 minuti che rappresentano l’ultimo gradino verso un sogno. L’ultimo passo, tutti insieme».

Le ambizioni dell’Avola trovano pieno sostegno anche nella dirigenza. Come riportato da La Sicilia, l’amministratore delegato Montagno ha ribadito la fiducia nel progetto tecnico e societario, confermando le sensazioni positive maturate sin dall’inizio della stagione. «Siamo sulla buona strada per traguardi importanti», ha dichiarato il dirigente rossoblù dopo il successo nella semifinale nazionale.

Anche il presidente Coffa, come sottolinea ancora La Sicilia, ha più volte evidenziato l’importanza del senso di appartenenza e del lavoro di squadra, elementi che hanno consentito al club di raggiungere un traguardo che a inizio stagione appariva tutt’altro che scontato.

Particolarmente significativo anche il pensiero del CEO e responsabile del club Cannarella, che ha invitato l’ambiente a mantenere alta la concentrazione: «Siamo orgogliosi, stiamo andando avanti, cercheremo di fare il più possibile perché comunque sappiamo che non abbiamo vinto ancora nulla. Sappiamo che stiamo scrivendo la storia del calcio avolese, ma le pagine migliori si scrivono quando rimaniamo compatti e uniti per l’obiettivo comune».

Dello stesso avviso il vicepresidente Elicona, che ha voluto riconoscere il contributo dell’intera struttura societaria e sportiva: «Sono tutti sempre molto attenti, concentrati e determinati a raggiungere questi obiettivi che sono importanti. Penso che sia merito da parte di tutti».

Adesso l’attenzione è rivolta esclusivamente alla finale contro il Kamarat. L’Avola arriva all’appuntamento decisivo forte di una stagione che ha superato ogni aspettativa e con la consapevolezza di essere a un passo da un risultato che potrebbe entrare definitivamente nella storia del calcio cittadino. Come evidenzia ancora La Sicilia, saranno 180 minuti da vivere con il fiato sospeso, tra sogni, tensione e la voglia di completare un’impresa attesa da oltre mezzo secolo.

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