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Seby Catania a GS.it: “Positiva l’esperienza alla Leonfortese. Sicilia? Può e deve esprimere ancora tanto”

Seby Catania a GS.it: “Positiva l’esperienza alla Leonfortese. Sicilia? Può e deve esprimere ancora tanto”


Le esclusive di GoalSicilia.it-L’ex tecnico della Leonfortese

Un allenatore non ha mica la bacchetta magica per fare andare le cose bene fin da subito. L’esperienza alla Leonfortese, comunque, ha arricchito il mio bagaglio calcistico e culturale”. Esordisce così, ai microfoni di GoalSicilia.it, l’ex tecnico della Leonfortese, Seby Catania. Con il tecnico ex Sicula Leonzio abbiamo parlato della stagione passata, dell’addio con il club biancoverde, della situazione in casa Enna e del suo futuro. Di seguito le dichiarazioni rilasciate dall’ex tecnico della Leonfortese ai microfoni di GoalSicilia.it.

STAGIONE PASSATA: “Per come è terminata è stata una stagione positiva, perché l’obiettivo fissato ad inizio campionato è stato raggiunto. La mia esperienza sulla panchina biancoverde posso valutarla solo positivamente. La squadra è stata costruita piano piano ed in rosa avevamo calciatori che avevano appena vinto il campionato di Promozione. Inoltre ci siamo ritrovati davanti a diverse difficoltà, fra tutte la situazione campo e il capire cosa si volesse fare. Affinché le cose vadano bene ci vuole del tempo, un allenatore non ha mica la bacchetta magica che fa in modo che le cose da subito vadano bene. Noi, però, eravamo in linea con quelli che erano i nostri programmi. Con me alla guida della squadra avevamo fatto un grande lavoro e i risultati erano sotto gli occhi di tutti. Questa esperienza ha arricchito il mio bagaglio calcistico e culturale”.

ADDIO CON LEONFORTESE: “Continuo ad avere una grande stima del presidente Antonio Russo, ci siamo lasciati in buoni rapporti. Io il calcio lo vedo come una famiglia, e come in quest’ultima ci sono dei ruoli che vanno rispettati. Si è capito che non si riusciva più ad andare avanti in una certa maniera, l’interesse comune era il bene della Leonfortese e quindi è stato giusto farsi da parte, dando spazio a chi avrebbe potuto raggiungere nella giusta maniera l’obiettivo prefissato”.

ENNA: “Nelle ultime stagioni ha fatto passi da giganti, la società è seria ed hanno un direttore che negli ultimi anni ha fatto un grande lavoro, Giuseppe Restuccia. Stanno facendo grandi cose e, così come il Siracusa, meritavano di andare in Serie D perché hanno fatto una grande stagione. Ora stanno aspettando l’esito della richiesta di ripescaggio in Serie D, ma comunque, conoscendo la società, sono convinto che non resteranno con le mani in mano. Nonostante qualcuno sia andato via, hanno un gruppo forte da riconfermare. Io dico sempre che di allenatori e di giocatori se ne trovano a migliaia, il problema è trovare società serie. Io quindi credo che loro, essendo una società seria, non avranno problemi a fare ciò. Mister, ma ci torneresti ad Enna? Credo che nella vita tutto abbia un inizio ed una fine. Quella di Enna è stata una bellissima esperienza ma il tutto si chiude lì”.

SITUAZIONE PANCHINE: “Una volta si usava che le società cercavano l’allenatore più bravo o più consono al loro progetto, mentre ora accade l’inverso: sono gli allenatori che cercano le società. Questa è una cosa brutta, che io non ho mai condiviso e che non condividerò mai”.

RIFLESSIONE SUL CALCIO: “Il calcio per me è divertimento e lealtà, il calcio per me è guardarsi negli occhi e non avere compromessi. Il calcio per me è anche meritocrazia, chi merita gioca, e negli anni l’ho dimostrato con i risultati ottenuti e con i vari giovani che ho lanciato. Per me il calcio è la cosa più importante delle cose meno importanti, io vado al campo perché mi devo divertire e per trovare una squadra che sorride. Ai miei tempi si stava anche diversi mesi senza ricevere lo stipendio ma si sorrideva, si sorrideva perché c’era un rapporto diverso con le società. Oggi, invece, non si sorride più, oggi quando si va al campo sembra che nelle spalle di ognuno ci sia un peso insopportabile, ma non deve essere così”.

FUTURO: “Io in questo momento sono sereno e sto bene a casa, anche perché ho le mie attività e me le curo. Poi si vedrà se mi si presenterà qualcosa di passionale e di bello per andare a divertirmi e a mettere a disposizione la mia professionalità. Mister, ma ci sono club che si sono mostrati interessati ad averti alla guida della propria squadra? Per ora ho avuto solo qualche chiacchierata con qualcuno ma niente di che. Tutti i giorni, però, mi confronto con moltissimi amici miei allenatori e direttori. Questi sono rapporti bellissimi che, con qualcuno, si sono creati negli anni”.

CONCLUSIONE: “Voglio fare, infine, un grosso in bocca al lupo a tutte le squadre, sperando che i prossimi campionati si possano attestare su livelli importanti. La Sicilia ha dimostrato di avere qualità importanti e penso che può e deve esprimere ancora tanto, migliorando quella che è la situazione attuale”.

Flavio Fiore
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