Acireale, il Comune invita il club a lasciare l’“Aci e Galatea”

Il futuro dell’Acireale si complica ulteriormente. Dopo la retrocessione nel campionato di Eccellenza, il club granata deve adesso affrontare anche la delicata questione legata allo stadio “Aci e Galatea”, con il Comune che ha formalmente invitato la società a lasciare l’impianto a seguito della scadenza della concessione annuale.
Una situazione che rischia di aumentare il clima di incertezza attorno alla società acese, già reduce da una stagione estremamente difficile sul piano sportivo. Alla base della decisione dell’amministrazione comunale ci sarebbero diversi problemi gestionali e strutturali emersi negli ultimi mesi, che avrebbero incrinato ulteriormente i rapporti tra il club e Palazzo di Città.
Tra i nodi principali figura la questione relativa ai danni riportati dalla pista d’atletica dell’impianto sportivo, tema che avrebbe generato tensioni e richieste di chiarimenti da parte del Comune. Il deterioramento di alcune aree della struttura avrebbe infatti contribuito a complicare il dialogo tra le parti, già segnato da difficoltà organizzative e dalla situazione sportiva negativa vissuta dal club.
L’invito a lasciare l’“Aci e Galatea” arriva in un momento particolarmente delicato per l’Acireale, chiamato ora non soltanto a programmare il prossimo campionato di Eccellenza, ma anche a chiarire il proprio futuro logistico e societario.
La retrocessione ha inevitabilmente lasciato pesanti strascichi nell’ambiente granata, con tifoseria e città che attendono risposte concrete sul futuro del club. La questione stadio rischia infatti di rappresentare un ulteriore ostacolo nella pianificazione della nuova stagione.
Nelle prossime settimane saranno probabilmente necessari nuovi confronti tra società e amministrazione comunale per cercare una soluzione che possa garantire continuità all’attività sportiva della squadra e, allo stesso tempo, tutelare la gestione dell’impianto cittadino.
L’“Aci e Galatea” rappresenta storicamente uno dei simboli del calcio acese e la possibilità di un distacco, anche temporaneo, apre inevitabilmente interrogativi importanti sul futuro immediato dell’Acireale.
