Trapani, svolta per lo stadio Provinciale: chiuso il procedimento di sfratto. Il club annuncia il ritorno a porte aperte

Importante sviluppo nella vicenda dello stadio Provinciale di Trapani. La F.C. Trapani 1905 ha annunciato che il Tribunale di Trapani ha chiuso il procedimento di sfratto promosso dal Libero Consorzio Comunale nei confronti della società granata, condannando l’ente al pagamento delle spese di causa. Una decisione che il club considera fondamentale per il ritorno della squadra nel proprio impianto.

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La notizia è stata comunicata ufficialmente dalla società attraverso una lunga nota diffusa oggi, 31 ottobre 2026, nella quale vengono ricostruiti i passaggi della controversia e annunciate nuove iniziative legali.

Trapani, il Tribunale riconosce la natura concessoria del rapporto

Secondo quanto riferito dalla società granata, il Tribunale ha stabilito che il rapporto relativo allo stadio Provinciale non è una locazione, bensì una concessione, indipendentemente dalla terminologia utilizzata negli atti.

La decisione, sempre secondo la ricostruzione del club, si fonda sulla determina n. 662 del 2024, sul verbale di consegna del 27 febbraio 2025 e su una comunicazione del Libero Consorzio del 1° giugno 2026, nella quale il Trapani viene indicato come società concessionaria.

«Uno stadio pubblico non si riprende con uno sfratto, come farebbe un padrone di casa con l’inquilino», sostiene il club nel comunicato.

La società richiama inoltre la giurisprudenza del Consiglio di Stato, secondo cui le controversie relative alle concessioni degli impianti sportivi pubblici rientrano nella competenza del giudice amministrativo.

Il Trapani: «Concessione valida fino al 26 febbraio 2027»

La F.C. Trapani 1905 ha comunicato di aver inviato una PEC al Libero Consorzio, informando anche Questura, Prefettura, Comune di Erice e Lega Nazionale Dilettanti.

Nella comunicazione, il club sostiene che la concessione dello stadio sia tuttora in corso e abbia scadenza il 26 febbraio 2027.

La posizione della società si basa sul verbale di consegna, che prevedeva una durata annuale rinnovabile per un ulteriore anno. Secondo il Trapani, alla scadenza della prima annualità il Consorzio non avrebbe adottato provvedimenti di diniego, revoca o decadenza.

Si tratta della ricostruzione giuridica sostenuta dal club, che ritiene pertanto di avere titolo per continuare a utilizzare l’impianto.

Canone dello stadio, contestata la richiesta di 256.500 euro

Un altro punto centrale della controversia riguarda il canone richiesto per l’utilizzo del Provinciale.

La società sostiene che, in Serie D, l’importo annuale previsto dalla gara indetta dal Libero Consorzio sia di 5.500 euro, contestando invece la richiesta complessiva di 256.500 euro.

Secondo il Trapani, quest’ultima cifra comprenderebbe impropriamente anche il valore stimato della concessione, pari a 240.000 euro di incassi presunti.

Il club ha annunciato che verserà entro il 20 novembre 11.269,13 euro, IVA inclusa, quale importo dovuto per la seconda annualità.

Contestualmente, ha messo in mora il Libero Consorzio per il pagamento delle spese di giudizio liquidate dal Tribunale, chiedendone il versamento entro quindici giorni.

Trapani-Atletico Palermo al Provinciale: biglietto unico a 5 euro

La novità più importante per i tifosi riguarda la prossima partita casalinga.

La società ha annunciato l’intenzione di disputare Trapani-Atletico Palermo allo stadio Provinciale, a porte aperte, prevedendo un biglietto unico da 5 euro valido per tutti i settori.

Alla Questura è stata richiesta la convocazione del tavolo per la sicurezza della gara.

Data, orario e modalità di vendita dei biglietti saranno comunicati soltanto dopo il via libera delle autorità competenti. Il ritorno del pubblico al Provinciale resta dunque subordinato alle necessarie autorizzazioni.

Il Trapani ha inoltre annunciato che eventuali provvedimenti del Libero Consorzio diretti a impedire lo svolgimento della partita saranno impugnati davanti al TAR, con richiesta urgente di sospensione e risarcimento dei danni.

Investimenti sul Provinciale: il club rivendica oltre 2 milioni di euro di lavori

Nel comunicato, la F.C. Trapani 1905 affronta anche il tema degli interventi realizzati all’interno dell’impianto.

La società dichiara di aver sostenuto oltre 2 milioni di euro di lavori, documentati attraverso fatture e già sottoposti all’esame del Tribunale.

Il club sostiene inoltre che il Libero Consorzio fosse a conoscenza degli interventi, richiamando un sopralluogo della Commissione provinciale di vigilanza dell’8 settembre 2023, al quale avrebbe partecipato un rappresentante dell’ente.

A questi investimenti, secondo la ricostruzione granata, si aggiungerebbero i danni derivanti dalle partite non disputate nell’impianto e dalle conseguenze sportive ed economiche della controversia, stimati dalla società in circa un milione di euro.

Sono valutazioni economiche avanzate dal Trapani, sulle quali non risulta ancora un accertamento giudiziario definitivo.

Esposto alla Corte dei conti e segnalazione alla Regione

La società ha annunciato ulteriori iniziative nei confronti degli organismi competenti.

In particolare, il Trapani presenterà un esposto alla Procura regionale della Corte dei conti per la Sicilia, chiedendo di verificare se le spese di giudizio sostenute dal Libero Consorzio e quelle eventualmente derivanti da ulteriori contenziosi possano configurare un danno alle casse pubbliche.

La vicenda sarà inoltre segnalata all’Assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica.

Il club intende così sottoporre all’attenzione delle istituzioni la gestione amministrativa della controversia e le sue possibili conseguenze economiche.

Trapani, attenzione anche al PalaShark

Il comunicato affronta anche la questione del PalaShark, altro impianto al centro di un contenzioso.

La società richiama l’udienza davanti al TAR Sicilia indicata per il 3 novembre, sostenendo che le vicende dello stadio Provinciale e del palazzetto presentino elementi comuni.

Pur ribadendo le proprie contestazioni, il Trapani conferma la disponibilità a raggiungere un accordo per una concessione di lunga durata, che riconosca gli investimenti effettuati e consenta di chiudere le controversie.

«La mano è tesa, ma non lo resterà all’infinito», si legge nella nota.

L’appello alla Curva Nord: «È il momento di tornare uniti»

Nella parte conclusiva del comunicato, la società si rivolge direttamente alla tifoseria granata, invitandola a ritrovare unità attorno alla squadra.

«È il momento di chiudere questa pagina e di tornare a sostenere insieme questa maglia».

Il club auspica uno stadio nuovamente pieno e chiede a chi parteciperà alla manifestazione prevista in giornata di mantenere un comportamento civile.

La nota si chiude con un messaggio rivolto ai sostenitori: «Ci vediamo al Provinciale. Forza Trapani».

La chiusura del procedimento di sfratto rappresenta un passaggio significativo nella lunga controversia tra Trapani e Libero Consorzio. Restano però da definire gli aspetti relativi alla concessione, alle richieste economiche e alle autorizzazioni necessarie per il ritorno del pubblico.

Intanto, la società granata ha indicato il prossimo obiettivo: riportare squadra e tifosi allo stadio Provinciale già in occasione della sfida contro l’Atletico Palermo.

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