Siracusa-Trapani, il derby delle penalizzate. Granata rivoluzionati, Misiti cerca il colpo al De Simone

Un derby siciliano dal peso specifico importante, tra due società accomunate dalla retrocessione dalla Serie C e dalle penalizzazioni ereditate dalla passata stagione. Siracusa e Trapani si affrontano oggi alle 14.30 allo stadio De Simone, nella nona giornata del girone I di Serie D, con l’obiettivo di conquistare punti fondamentali per risalire la classifica. Come racconta Repubblica Palermo, entrambe le formazioni stanno cercando di lasciarsi alle spalle un periodo complicato, ma hanno intrapreso percorsi differenti.
Il Siracusa, guidato da Cacciola, ha già recuperato sul campo i sette punti di penalizzazione iniziale e ha trasformato il proprio stadio in un fortino, conquistando quattro vittorie in altrettante partite casalinghe. Diverso il rendimento esterno degli azzurri, ancora senza successi lontano da casa. L’ultima sconfitta a Licata, inoltre, non è stata omologata dal giudice sportivo per una presunta irregolarità nella posizione di un tesserato avversario.
Situazione differente in casa Trapani. Come evidenzia Repubblica Palermo, la società granata ha già cambiato guida tecnica, affidandosi a Misiti dopo l’esonero di Aronica, e ha avviato una significativa riorganizzazione dell’organico. Sono infatti sette le operazioni di mercato già effettuate, con cinque partenze e due nuovi arrivi.
A lasciare Trapani sono stati Gaetano Callari, trasferitosi proprio al Siracusa e oggi atteso dalla sfida contro la sua ex squadra, Valentino Frasson, passato al Certosa, e Dario Maltese, rientrato al Gela dopo appena tre mesi. Più recenti gli addii di Alessio Leveque, approdato al Real Florio, e Luca Sasanelli, ancora senza squadra al momento della pubblicazione dell’articolo.
Secondo quanto riportato da Repubblica Palermo, per sostituire i giocatori partiti il Trapani ha ingaggiato Francesco Nardella, esterno destro proveniente dal Gela, con sette presenze e un assist nella prima parte della stagione, e l’attaccante spagnolo José Manuel Ordóñez Elola. Quest’ultimo, cresciuto nelle giovanili dell’Atlético Madrid, arriva dopo l’esperienza italiana con la Vigor Lamezia.
Il derby rappresenta anche un confronto tra due proprietà che hanno vissuto parabole simili. I presidenti Ricci e Antonini hanno investito per portare le rispettive società dalla Serie D alla Serie C, prima di affrontare le difficoltà della scorsa stagione, culminate nelle penalizzazioni e nelle retrocessioni.
Come sottolinea Repubblica Palermo, il clima attorno alle due squadre è profondamente cambiato rispetto all’entusiasmo che aveva accompagnato le promozioni. Adesso il campo diventa fondamentale per provare a ricostruire fiducia e classifica. Siracusa e Trapani cercano una vittoria che, oltre ai tre punti, avrebbe un significato importante per il prosieguo della stagione.
