Messina, stadio Celeste tra sporcizia e degrado. Davis attacca, il Comune replica: «Le società devono pulire»

Lo stadio Giovanni Celeste di Messina torna al centro delle polemiche per le condizioni igieniche della struttura. Rifiuti nei corridoi, nella palestra e sugli spalti, spogliatoi e servizi igienici in condizioni critiche: è questo il quadro denunciato dal presidente dell’ACR Messina, Justin Davis, attraverso un intervento sui social. Una situazione che coinvolge centinaia di atleti e diverse società sportive che quotidianamente utilizzano l’impianto di viale Gazzi.

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Come racconta la Gazzetta del Sud, la denuncia arriva proprio nel giorno in cui la Commissione ha dato il via libera definitivo al ritorno del Messina allo stadio Celeste, in programma domenica alle 15 contro il Mazzarrone.

Davis denuncia: «Messina merita di meglio»

Il presidente giallorosso ha espresso tutta la propria amarezza per le condizioni dell’impianto, rivolgendosi sia alle società che utilizzano la struttura sia all’amministrazione comunale.

«Messina merita di meglio. Il rispetto per la nostra città deve partire anche dal modo in cui trattiamo le sue strutture sportive», ha scritto Davis.

Il numero uno dell’ACR Messina ha poi aggiunto: «Desidero esprimere pubblicamente la mia profonda delusione per le condizioni in cui viene lasciato lo stadio Giovanni Celeste. Le immagini mostrano una situazione inaccettabile».

Il presidente ha richiamato alle proprie responsabilità tutte le realtà sportive presenti nell’impianto, comprese quelle di pallavolo e pallacanestro.

«Chiunque utilizzi una struttura sportiva pubblica ha il dovere di lasciarla pulita, ordinata e in condizioni dignitose per chi ne farà uso successivamente».

L’appello al Comune: «Servono pulizia e manutenzione costanti»

Come evidenzia la Gazzetta del Sud, Davis ha rivolto un appello diretto anche al Comune di Messina, chiedendo interventi immediati per migliorare la gestione dell’impianto.

«Allo stesso tempo rivolgo un appello diretto al Comune affinché intervenga immediatamente per garantire una gestione più attenta, organizzata e continuativa dell’impianto».

Il presidente ritiene necessaria la presenza di personale incaricato della pulizia, della manutenzione ordinaria e della supervisione dell’intera struttura, dalle tribune agli spogliatoi.

«Non è accettabile che atleti, allenatori, dirigenti e spettatori debbano utilizzare o frequentare ambienti che non rispettano adeguate condizioni igieniche».

Una richiesta che nasce dalla necessità di garantire condizioni adeguate a tutti coloro che frequentano quotidianamente lo stadio.

Celeste, torna il problema dei custodi

Alle criticità legate alla pulizia si aggiunge anche la questione della custodia dell’impianto.

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Sud, l’arrivo del personale del progetto Fertility aveva consentito di migliorare il controllo degli accessi e la gestione dei flussi di atleti e spettatori.

Resta però un problema relativo agli orari di servizio. I nuovi custodi possono lavorare soltanto fino alle 21, poiché il turno notturno non è previsto dal loro contratto.

Dopo quell’orario, la chiusura della struttura viene quindi affidata alle società sportive che la utilizzano, una soluzione che in passato non sempre ha garantito una gestione efficace.

La replica dell’assessore Finocchiaro: «Le società hanno delle responsabilità»

Alle parole di Davis ha risposto l’assessore comunale alle Strutture sportive, Massimo Finocchiaro, che ha richiamato gli obblighi previsti dalle concessioni rilasciate alle società.

«Le società hanno firmato un disciplinare per ottenere ogni singola concessione. Devono provvedere loro alla pulizia. Noi possiamo aiutarli ma devono assumersi le loro responsabilità».

L’assessore ha inoltre annunciato un intervento formale degli uffici comunali: «E in questo senso dagli uffici partirà una diffida».

Sul fronte della custodia, Finocchiaro ha invece espresso una valutazione positiva sui miglioramenti registrati dopo l’arrivo del nuovo personale.

«Sui custodi credo che le cose dal loro arrivo stiano andando molto meglio».

Messina, il ritorno al Celeste tra entusiasmo e problemi da risolvere

Come sottolinea la Gazzetta del Sud, la vicenda emerge in un momento significativo per il Messina, che si prepara a tornare a disputare le proprie gare casalinghe nello storico impianto cittadino.

Il via libera della Commissione rappresenta un passaggio importante per la squadra giallorossa, ma le condizioni della struttura evidenziano la necessità di una gestione più attenta degli spazi comuni.

Da una parte la richiesta di Davis di garantire ambienti puliti e dignitosi, dall’altra la posizione del Comune, che richiama le società sportive al rispetto degli obblighi sottoscritti.

Il ritorno del Messina al Celeste è ormai imminente, ma la questione della pulizia e della custodia resta aperta. Un problema che riguarda non soltanto il calcio, ma tutte le discipline sportive e le centinaia di atleti che frequentano quotidianamente l’impianto.

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