Repubblica: “Trapani, l’ex Provincia denuncia Antonini per diffamazione. Quinci affida l’incarico a due legali”

Nuovo fronte giudiziario per Valerio Antonini, presidente del Trapani. Il presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci, ha deciso di procedere legalmente nei confronti dell’imprenditore, in relazione ad alcune dichiarazioni e pubblicazioni diffuse sui social riguardanti l’operato dell’ente, dei suoi amministratori e dei funzionari.
Come racconta Antonio Trama su Repubblica Palermo, la decisione è stata formalizzata attraverso un decreto presidenziale che prevede il conferimento dell’incarico agli avvocati Giovanni Scaminaci e Vincenza Argento.
Al centro della vicenda non ci sono soltanto le controversie relative alla gestione dello stadio Provinciale, ma anche i contenuti pubblicati da Antonini sui propri canali social.
Quinci contro Antonini: il caso dei post su Facebook
Secondo quanto ricostruito da Antonio Trama su Repubblica Palermo, l’iniziativa di Quinci nasce dalle dichiarazioni pubbliche del presidente granata, ritenute potenzialmente lesive dell’immagine istituzionale dell’ex Provincia.
Nel provvedimento si fa riferimento alle «iniziative pubbliche assunte da Antonini, presidente del Trapani», che avrebbero determinato la diffusione «sul profilo Facebook riconducibile ad Antonini, plurimi contenuti riguardanti l’operato dell’Ente, dei suoi organi e dei suoi funzionari».
Si tratta, secondo la ricostruzione riportata dal quotidiano, di contenuti diffusi attraverso dirette Facebook condotte personalmente da Antonini e di post scritti, in alcuni casi accompagnati da immagini, didascalie e documenti amministrativi o giudiziari.
Per il presidente dell’ex Provincia, tali pubblicazioni potrebbero avere conseguenze sulla reputazione dell’istituzione.
Nel documento, infatti, l’operato di Antonini viene considerato «potenzialmente lesivo dell’onore, della reputazione e della credibilità istituzionale dell’ex Provincia e, in alcuni passaggi, sembra rivolgere accuse ed espressioni offensive anche nei confronti di amministratori e dirigenti individuabili».
Da qui la decisione di affidarsi ai due legali per intraprendere le iniziative ritenute opportune.
Antonini, i precedenti procedimenti legati alle dichiarazioni pubbliche
La nuova iniziativa legale si inserisce in un quadro che vede il presidente granata già coinvolto in altre vicende giudiziarie legate a dichiarazioni pubbliche.
Come evidenzia Antonio Trama su Repubblica Palermo, tra queste figurano i procedimenti relativi alle denunce presentate da Francesco Maiorana, presidente della Lega Basket, e dal giornalista Giacomo Di Girolamo.
Per quanto riguarda Maiorana, il quotidiano riferisce dell’esistenza di due distinti procedimenti.
Il primo è in corso al Tribunale di Trapani e riguarda alcune dichiarazioni rilasciate da Antonini nell’agosto 2024, durante un’intervista nella quale aveva contestato duramente le vicende relative alla premiazione per la vittoria del campionato di A2.
In quell’occasione, Antonini aveva affermato:
«La tifoseria di Bologna aveva già preparato tutto a tavolino, lo sapevano che non volevano farci festeggiare. Per questo lo ritengo una vergogna assoluta dello sport e del basket, ma avallato da un delinquente più grande di tutti, che è il presidente della Lega Serie A2 che è il presidente Maiorana».
La prossima udienza di questo procedimento, secondo quanto riportato, è prevista per novembre.
Il secondo procedimento a Bologna
Un’altra vicenda giudiziaria riguarda il Tribunale di Bologna.
In questo caso, secondo la ricostruzione di Repubblica Palermo, il giudice ha disposto l’imputazione coatta di Antonini per diffamazione aggravata, sempre in relazione a dichiarazioni riguardanti la premiazione della vittoria della A2.
La vicenda è distinta dal procedimento pendente a Trapani, pur facendo riferimento allo stesso contesto sportivo.
È importante precisare che l’esistenza di un procedimento penale o la formulazione di un’accusa non equivalgono a un accertamento di responsabilità.
Il caso Di Girolamo: udienza fissata al 24 novembre
Un ulteriore procedimento riguarda il giornalista Giacomo Di Girolamo.
Come riferisce Antonio Trama su Repubblica Palermo, la Procura di Marsala contesta ad Antonini il reato di diffamazione aggravata e continuata in relazione a una serie di post, interviste e interventi pubblicati sui social.
Secondo quanto riportato dal quotidiano, nel capo d’imputazione vengono richiamate espressioni rivolte al giornalista, definito in alcune occasioni «male assoluto» e «Gobbo di Notre Dame».
Altre espressioni, tra cui «sciacalli» e «falliti», sarebbero state invece rivolte ai suoi collaboratori.
Per questa vicenda l’udienza è prevista il 24 novembre.
Nuovo capitolo nel confronto tra Antonini e le istituzioni trapanesi
L’iniziativa del presidente Salvatore Quinci rappresenta dunque un ulteriore sviluppo delle tensioni tra Antonini e le istituzioni locali, già emerse in relazione alla gestione dello stadio Provinciale.
La decisione di conferire l’incarico agli avvocati Scaminaci e Argento apre la strada alle iniziative legali dell’ex Provincia, mentre restano distinti gli altri procedimenti giudiziari già avviati.
Le contestazioni riportate costituiscono accuse e valutazioni formulate dai rispettivi soggetti coinvolti. Eventuali responsabilità personali dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza.
