Catania, Torre del Grifo guarda al futuro: Pelligra punta a nuovi campi e a un centro sportivo tutto rossazzurro

Il ritorno del Catania a Torre del Grifo rappresenta soltanto il primo passo di un progetto molto più ampio. La società rossazzurra lavora per completare la riapertura del centro sportivo di Mascalucia e guarda già alla possibilità di ampliare le strutture, con nuovi campi destinati alla prima squadra, al settore giovanile e al calcio femminile.

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Come racconta Giovanni Finocchiaro sulle pagine de La Sicilia, i riflettori del calcio italiano sono puntati sul centro sportivo etneo, tornato operativo per gli allenamenti della formazione guidata da Longo.

La squadra si è allenata per il quarto giorno consecutivo sul campo numero uno e oggi lascerà la Sicilia per raggiungere in autobus Altamura, dove sarà impegnata nella prossima partita di campionato.

Torre del Grifo, lavori ancora in corso

La riapertura del centro sportivo, per il momento limitata all’attività calcistica, ha suscitato entusiasmo e apprezzamenti, ma anche qualche osservazione sulle condizioni delle strutture.

Secondo quanto riferisce Giovanni Finocchiaro su La Sicilia, in particolare il secondo campo necessita ancora di interventi per migliorare il terreno di gioco.

Il club attende il completamento dei lavori di sistemazione del fondo in erba, così da ampliare gli spazi a disposizione dei calciatori.

L’obiettivo è poter ospitare anche la formazione Primavera e, successivamente, la squadra femminile.

Proprio le ragazze del Catania Women, impegnate nel campionato di Serie B e attese dalla ripresa della stagione con la sfida interna contro il Venezia, hanno visitato nelle scorse ore il centro sportivo.

Una visita accompagnata dalla volontà di trovare una soluzione organizzativa che permetta anche alla formazione femminile di utilizzare gli impianti rossazzurri.

Spogliatoi, foresteria e mensa: il centro sportivo si prepara a cambiare volto

Parallelamente all’attività sul campo, proseguono gli interventi di sistemazione degli spazi interni.

Dalla pulizia dei vialetti alla cura del verde, fino al ripristino dei locali, il programma prevede una serie di lavori per rendere nuovamente funzionale l’intera struttura.

Come evidenzia Giovanni Finocchiaro su La Sicilia, nell’edizione di ieri era già stato anticipato il progetto di ripristinare gli ambienti destinati a ospitare la sede del club.

Tra gli spazi da recuperare figurano spogliatoi, sala riunioni, foresteria e mensa, elementi fondamentali per garantire una gestione quotidiana più completa delle attività societarie.

Pelligra vuole acquistare altri terreni per ampliare Torre del Grifo

La novità più importante riguarda però il futuro della struttura.

Il presidente Ross Pelligra starebbe portando avanti un progetto di ampliamento del centro sportivo, con l’obiettivo di acquisire un terreno situato accanto all’attuale complesso.

Secondo quanto ricostruisce Giovanni Finocchiaro su La Sicilia, nel mese di novembre, presumibilmente intorno al 15, i rappresentanti dell’imprenditore incontreranno un notaio a Catania per procedere all’acquisizione dell’area.

Si tratta del terreno che si trova accanto alla zona parcheggio, nelle vicinanze dell’ingresso principale e del centro polifunzionale.

Un’operazione che permetterebbe al Catania di disporre di nuovi spazi e di organizzare meglio le attività delle diverse squadre.

Nuovi campi per prima squadra e settore giovanile

Il progetto prevede la realizzazione di due nuovi campi regolamentari e di un campo di dimensioni ridotte, che andrebbero ad aggiungersi a quelli già esistenti.

L’idea è destinare una zona esclusiva alla prima squadra, garantendo maggiore riservatezza durante gli allenamenti.

Nella nuova area potrebbero essere realizzati anche una club house con reception, spogliatoi, ristorante, sale mediche e sale riunioni dedicate alla formazione maggiore.

Gli altri quattro campi verrebbero invece utilizzati dalle squadre del settore giovanile, dagli Under 15 regionali fino alla Primavera.

Il vicepresidente e amministratore delegato Vincenzo Grella aveva già anticipato questa prospettiva in un’intervista rilasciata il 2 gennaio scorso a La Sicilia.

«Il presidente ha pensato di acquistare un ampio terreno accanto al Centro sportivo per farlo diventare zona esclusiva per la prima squadra quando tutto sarà sistemato».

Una soluzione che consentirebbe al club di separare le attività della formazione maggiore da quelle del vivaio, migliorando l’organizzazione degli allenamenti.

Grella: «Abbiamo già pagato un anticipo per il terreno»

La volontà della società di procedere con l’ampliamento era stata confermata dallo stesso Grella.

«Abbiamo già pagato un anticipo per opzionare il terreno e poi firmeremo l’atto per inserirlo nel bilancio nel 2027».

Un passaggio che testimonia la programmazione a lungo termine della proprietà rossazzurra.

Il Catania starebbe inoltre valutando la possibilità di avviare una collaborazione con l’Università di Catania, per consentire ai giovani di svolgere attività formative e lavorative all’interno della struttura.

Un’ipotesi ancora da sviluppare, ma che rientra nella volontà di valorizzare Torre del Grifo anche oltre il calcio giocato.

Sullo sfondo l’asta per il logo storico del Catania

Come sottolinea ancora Giovanni Finocchiaro su La Sicilia, mentre proseguono i lavori e la programmazione del centro sportivo, l’attenzione della società resta concentrata anche sull’asta pubblica per l’acquisizione del logo storico del Catania 11700.

Il termine per la presentazione delle domande è fissato al 14 ottobre.

Il giorno successivo si entrerà in una nuova fase della procedura, destinata a stabilire chi potrà acquisire un simbolo particolarmente significativo per la storia del calcio etneo.

Tra il ritorno a Torre del Grifo, il progetto di ampliamento e la vicenda del marchio storico, il Catania sta dunque affrontando una fase importante della propria riorganizzazione.

L’obiettivo è costruire una struttura capace di sostenere nel tempo le ambizioni sportive della società, offrendo alla prima squadra, al settore giovanile e al calcio femminile spazi adeguati per lavorare e crescere.

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