Coppa Italia, Acireale-Giarre 2-1 tra polemiche e accuse. I gialloblù denunciano: «Llama e Torres aggrediti nel prepartita»

L’Acireale conquista i quarti di finale della Coppa Italia di Eccellenza, ma il derby contro il Giarre è accompagnato da una pesante polemica per quanto sarebbe accaduto prima del fischio d’inizio. La società gialloblù denuncia attraverso un comunicato ufficiale una presunta aggressione ai danni di due propri calciatori, Cristian Llama e Torres, attribuita a un gruppo di giocatori granata. Accuse sulle quali, nel materiale disponibile, non figura una replica dell’Acireale.
Sul terreno dello stadio Aci e Galatea, intanto, la formazione acese si impone per 2-1, bissando il successo per 3-2 ottenuto nella gara d’andata e conquistando il passaggio del turno.
Giarre, la denuncia: «Aggrediti Llama e Torres da almeno dieci calciatori dell’Acireale»
A far discutere è soprattutto quanto denunciato dall’ASD Giarre Calcio attraverso i propri canali ufficiali.
Secondo la ricostruzione della società ionica, gli episodi sarebbero cominciati durante la ricognizione del terreno di gioco, prima del riscaldamento.
«Prima dell’inizio dell’incontro, durante la fase di ricognizione del terreno di gioco, precedente al riscaldamento, il nostro calciatore La Vardera è stato fatto oggetto del lancio di due telefoni cellulari nella sua direzione».
La situazione, sempre secondo il racconto del Giarre, sarebbe successivamente degenerata nel tunnel degli spogliatoi.
«Successivamente, al rientro dal terreno di gioco e nel tunnel che conduce agli spogliatoi, si è formato un capannello composto da numerosi calciatori dell’Acireale, almeno una decina, nel corso del quale sono stati aggrediti i nostri calciatori Llama e Torres».
La società riferisce inoltre che Cristian Llama avrebbe dovuto ricorrere alle cure ospedaliere, con una prognosi di dieci giorni.
«A seguito di quanto accaduto, Cristian Llama è stato sottoposto ad accertamenti presso una struttura ospedaliera, al termine dei quali gli è stata riscontrata una prognosi di dieci giorni».
Il club gialloblù sostiene che gli episodi si sarebbero verificati alla presenza di propri rappresentanti e di altri testimoni.
Il Giarre: «Ci tuteleremo in tutte le sedi competenti»
Nonostante quanto denunciato, la formazione ionica ha deciso di scendere regolarmente in campo e disputare l’incontro.
«Nonostante la gravità di quanto verificatosi prima dell’incontro, il Giarre ha regolarmente disputato e portato a termine la gara, scegliendo di onorare fino in fondo l’impegno sportivo».
La società ha quindi espresso una ferma condanna della violenza, annunciando la possibilità di rivolgersi agli organi competenti.
«L’ASD Giarre Calcio condanna con assoluta fermezza ogni forma di violenza e si riserva di tutelare i propri calciatori, i propri tesserati e gli interessi della società in tutte le sedi competenti, mettendosi a completa disposizione degli organi preposti per ogni accertamento relativo a quanto accaduto».
Il comunicato si conclude ribadendo la centralità della sicurezza degli atleti: «La tutela dell’incolumità dei nostri tesserati rappresenta una priorità assoluta e non può essere messa in discussione dentro o fuori dal terreno di gioco».
Seby Catania durissimo: «Se hanno dignità, quelli dell’Acireale devono spiegare tutto»
A intervenire sulla vicenda è anche Seby Catania, allenatore del Giarre, che ai microfoni dei canali ufficiali della società ha espresso tutto il proprio rammarico.
«Credo che oggi sia veramente riduttivo parlare di calcio giocato per quanto avvenuto prima della gara».
Il tecnico chiede spiegazioni direttamente alla società avversaria.
«Se hanno una dignità dovrebbero essere le persone dell’Acireale FC a spiegare tutto perché hanno visto tutto».
Catania sottolinea inoltre come il Giarre avesse cercato di mantenere rapporti di collaborazione con il club granata, accettando anche la disputa della partita in orario serale.
«Noi verso di loro siamo stati molto rispettosi e disponibili nei confronti delle esigenze mostrate dall’Acireale, anche accettando di giocare questa partita in orario serale perché noi teniamo a mantenere dei rapporti che dopo quanto avvenuto stasera evidentemente non ci sono più».
L’allenatore spiega anche le conseguenze sportive che, secondo la sua ricostruzione, l’episodio avrebbe avuto sulla preparazione della gara.
«Nonostante quanto avvenuto ed i disagi provocati da questa aggressione perché Llama doveva giocare titolare, noi anche per rispetto del blasone dell’Acireale e del pubblico presente che ha pagato un biglietto abbiamo disputato la gara ed abbiamo svolto una prova di grande dignità».
Infine, il riferimento al precedente confronto tra le due squadre.
«Se c’era qualche problema potevamo discuterne da persone perbene, anche perché domenica scorsa a Giarre c’era stato normale agonismo in campo, ma niente da poter fare pensare all’episodio successo stasera».
In campo vince l’Acireale: Aguilera e Zerbo firmano il 2-1
Sul piano sportivo, a festeggiare è l’Acireale, che supera il Giarre per 2-1 e accede ai quarti di finale della Coppa Italia regionale di Eccellenza.
La formazione granata sblocca la partita nel primo tempo con Aguilera, a segno su calcio di rigore. Sempre dagli undici metri arriva nella ripresa il raddoppio firmato da Zerbo.
Per il Giarre la situazione si complica ulteriormente sul finire della prima frazione, quando Storniolo viene espulso, lasciando i gialloblù in inferiorità numerica.
Nonostante l’uomo in meno, la squadra di Seby Catania riesce ad accorciare le distanze nel finale grazie alla rete di Genovese, che fissa il punteggio sul definitivo 2-1.
L’Acireale chiude così il doppio confronto con due vittorie, dopo il 3-2 dell’andata, e prosegue il proprio cammino nella competizione.
Resta però aperta la vicenda relativa al prepartita. Le accuse formulate dal Giarre dovranno essere eventualmente esaminate nelle sedi competenti, mentre si attende di conoscere la posizione dell’Acireale rispetto alla ricostruzione diffusa dalla società ionica.
