Siracusa e Avola, umori opposti

Due turni infrasettimanali con stati d’animo differenti per Siracusa e Avola. Come racconta Manuel Bisceglie su La Sicilia, gli azzurri arrivano all’appuntamento dopo il successo conquistato all’ultimo respiro contro il Gela, mentre l’Avola deve ripartire dopo la pesante sconfitta rimediata contro la Reggina.
In casa Siracusa, la vittoria sul Gela ha portato entusiasmo ma anche qualche riflessione. Manuel Bisceglie su La Sicilia evidenzia come la squadra avrebbe potuto chiudere la partita già nel primo tempo, dopo aver creato diverse occasioni senza riuscire a concretizzarle. Il gol di Guida nel recupero ha quindi consegnato tre punti preziosi al gruppo.
A soffermarsi sulla prestazione è stato il capitano Luca Lulli: «Dovevamo chiudere la partita al termine del primo tempo, questa è l’unica pecca. Però il campionato è questo: prendi gol, gli avversari si mettono dietro la linea della palla e non è facile ribaltare la situazione».
Come riporta ancora Manuel Bisceglie su La Sicilia, Lulli ha sottolineato soprattutto il valore del lavoro svolto dal gruppo: «Non ci siamo mai fermati dal 2 agosto e i frutti del duro lavoro, anche con quaranta gradi, si vedono». Il capitano ha quindi indicato la strada da seguire: «È fantastico. Non mi sono mai divertito così tanto giocando a calcio». Per il Siracusa l’obiettivo diventa adesso trasformare l’entusiasmo in continuità di rendimento.
Situazione differente ad Avola, dove il ko contro la Reggina non cancella le indicazioni positive raccolte in questo primo scorcio della stagione. Secondo Manuel Bisceglie su La Sicilia, il tecnico Attilio Sirugo continua a puntare sulla crescita di una rosa giovane, chiamata a confrontarsi con avversari di grande spessore.
«Se avessimo fatto il confronto tra ciò che ci aspettava oggi a livello di stadio, blasone, storia e budget, probabilmente non saremmo dovuti neanche scendere in campo», ha spiegato Sirugo, che ha poi posto l’accento sul percorso della squadra: «Penso che abbiamo forse la squadra con la media d’età più giovane della Serie D. Dobbiamo progredire sulle qualità dei nostri ragazzi attraverso quelli che sono i nostri principi».
L’Avola, già capace di affrontare Vibonese, Trapani, Igea e Reggina, vuole dunque utilizzare questo avvio impegnativo per accelerare il proprio processo di maturazione, mentre il Siracusa cerca di dare seguito alla vittoria ottenuta contro il Gela.
