Igea Virtus, rimonta da leggenda: dal baratro all’estasi contro la Vibonese

Una partita folle, una rimonta che sembrava impossibile e un finale destinato a restare impresso. L’Igea Virtus ribalta la Vibonese dopo essere finita sotto 3-1, trasformando un’ora di grande sofferenza in quindici minuti di pura esaltazione. Come racconta Gazzetta del Sud, i giallorossi conquistano una vittoria rocambolesca grazie soprattutto alle mosse dalla panchina e all’impatto decisivo di Faccetti.

iGam post

L’avvio, però, è tutto della Vibonese. Secondo Gazzetta del Sud, la squadra dell’ex Sasà Marra prende immediatamente il controllo delle operazioni, mentre l’Igea Virtus fatica a trovare ordine e continuità nella propria manovra. Rioko mette costantemente in difficoltà la retroguardia barcellonese e Cosendey, dopo un primo tentativo alto, trova il vantaggio con un colpo di testa che supera Creuso.

L’Igea soffre, rischia ancora, ma prima dell’intervallo trova improvvisamente il pareggio. Ferrara salta Malafronte, rientra sul sinistro e lascia partire una conclusione potente che termina sotto la traversa. Nella ripresa Ferraro cambia completamente il reparto offensivo inserendo Faccetti, Cicirello e Samake, ma inizialmente è ancora la Vibonese a colpire.

Come ricostruisce Gazzetta del Sud, Rioko costruisce l’azione che porta Semenzin al 2-1, poi Cosendey approfitta delle difficoltà della difesa di casa e firma anche il 3-1. La partita sembra indirizzata, ma da quel momento cambia completamente volto. Calafiore accorcia su calcio di rigore, Faccetti colpisce la traversa e successivamente Tumminelli trova il gol che riporta il risultato in equilibrio. Nel finale è proprio Faccetti a completare l’incredibile rimonta, facendo esplodere il “D’Alcontres-Barone”.

Il successo, tuttavia, non cancella le difficoltà mostrate. In conferenza stampa Ferraro analizza con lucidità la prestazione: «Con partite come questa non so se arriveremo a Natale. A parte le battute, sapevo che sarebbe stata una gara durissima contro un avversario fisico e noi purtroppo soffriamo questo tipo di squadre. Allo stesso modo ero convinto che nel secondo tempo avremmo tenuto meglio il campo».

Come riporta ancora Gazzetta del Sud, il tecnico non si lascia trascinare dall’entusiasmo: «Sono contento a metà, dobbiamo essere più squadra ed è questo il mio grande rammarico. Siamo molto lontani da ciò che possiamo realmente fare, si deve imparare a gestire e capire meglio i momenti della partita e proprio questa è la nota negativa della gara».

Determinanti i giocatori subentrati nella ripresa: «Abbiamo mostrato grande cuore. Faccio i complimenti a chi è entrato, lo ha fatto col piglio giusto, senza non avremmo vinto questa partita». Ferraro guarda però già ai prossimi impegni: «Non siamo ancora una squadra che può giocare tre partite in una settimana. In più abbiamo dovuto fare i conti con le assenze di Martinelli e Piovano, sono giocatori importanti per noi».

Dopo la rimonta contro la Vibonese, per l’Igea Virtus arrivano adesso due trasferte consecutive contro Trapani e Reggina.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *