Sancataldese, caso Calabrese dopo la Coppa: il Kamarat prepara il ricorso per la presunta posizione irregolare del capitano

Potrebbe avere un seguito davanti agli organi della giustizia sportiva la sfida di Coppa Italia di Eccellenza tra Kamarat e Sancataldese, terminata 2-0 per i verdeamaranto al “Vito Di Marco” di Cammarata. Un risultato che sul campo ha consentito alla formazione nissena di ribaltare lo 0-1 dell’andata e conquistare la qualificazione al turno successivo, ma sulla gara adesso si apre un caso.
Secondo quanto emerso nelle ore successive all’incontro, il Kamarat sarebbe pronto a presentare un ricorso per la posizione di Fabio Calabrese, capitano della Sancataldese, impiegato nella partita di ritorno.
Il precedente provvedimento disciplinare
Al centro della vicenda c’è una squalifica risalente alla passata stagione. Da un provvedimento disciplinare della Lega Nazionale Dilettanti relativo alle gare di Coppa Italia Serie D del 22 ottobre 2025, Calabrese risulta infatti squalificato per una gara effettiva in quanto destinatario di una doppia ammonizione.
Il nodo da chiarire sarà dunque verificare se quella sanzione sia stata regolarmente scontata oppure se fosse ancora pendente al momento della gara disputata contro il Kamarat.
Proprio su questo aspetto dovrebbe concentrarsi l’eventuale ricorso della società di Cammarata, che potrebbe chiedere agli organi competenti di verificare la regolarità della posizione del calciatore.
Il risultato sul campo premia la Sancataldese
Sul terreno di gioco era stata la Sancataldese a conquistare la qualificazione. Dopo la sconfitta per 1-0 nella gara d’andata disputata sul neutro di Serradifalco, i verdeamaranto avevano ribaltato il doppio confronto imponendosi 2-0 a Cammarata, grazie alle reti di Danilo Abbate e Gueye.
Adesso, però, la vicenda potrebbe spostarsi dal campo agli uffici della giustizia sportiva.
Sarà necessario attendere l’eventuale formalizzazione del ricorso e soprattutto le successive decisioni degli organi competenti. Fino a quel momento, è opportuno parlare di presunta posizione irregolare, senza dare per acquisita un’eventuale violazione o una modifica del risultato maturato sul campo.
