Sarao: “I miei gol per il rilancio del Messina. Con questa maglia bisogna vincere a qualsiasi livello”

Due reti nella doppia sfida di Coppa Italia contro la Messana Riviera e un ruolo già centrale nel nuovo Messina. Manuel Sarao si prepara all’inizio del campionato di Eccellenza con la consapevolezza di essere uno degli uomini chiamati a trascinare la squadra verso l’obiettivo stagionale.
Come racconta la Gazzetta del Sud, l’ex attaccante del Catania ha lasciato il segno sia all’andata sia al ritorno, impreziosendo l’ultima gara con un mancino al volo che testimonia anche il lavoro svolto dalla squadra durante queste settimane.
Sarao: «Segnare è importante, ma sono al servizio della squadra»
Il centravanti sottolinea la cura con cui il Messina sta preparando ogni dettaglio: «Abbiamo uno staff meticoloso in ogni cosa che facciamo, soprattutto sulle palle inattive a favore. Siamo contenti che siamo riusciti a trasformare questo lavoro in gol».
Per Sarao la soddisfazione personale rimane subordinata al risultato collettivo: «Segnare è la cosa più importante per un attaccante, ma io sono a servizio della squadra».
La condizione non è ancora quella definitiva. «A livello fisico mi serve ancora un po’ di tempo per arrivare al top: con il mister lavoriamo parecchio per essere al massimo della condizione per il campionato».
«Davanti a tutti c’è il Messina»
Uno dei punti di forza individuati da Sarao è l’unità dello spogliatoio. Il gruppo è numeroso, ma molti giocatori si conoscevano già direttamente o attraverso precedenti esperienze nel corso delle rispettive carriere.
«La cosa importante è che nessuno pensa al proprio ego: davanti a tutti c’è il Messina. Una mentalità che si è vista sin dal primo giorno che ci siamo ritrovati», spiega l’attaccante nelle dichiarazioni riportate dalla Gazzetta del Sud.
Un concetto sul quale insiste quotidianamente anche Alfio Torrisi. Il tecnico pretende intensità in allenamento e durante le partite, indipendentemente dal risultato.
«Ogni partitella la facciamo per vincere»
Sarao racconta così il metodo imposto dall’allenatore: «Il mister lavora su questa mentalità tutta la settimana. Ogni partitella, ogni possesso palla lo facciamo per vincere».
Un atteggiamento che il Messina vuole trasferire alle gare ufficiali: «Quando la partita sembra finita o l’avversario rallenta, noi continuiamo ad alzare l’intensità. Serve per mantenere alto il nostro livello e aumentare il minutaggio nelle gambe».
È quanto accaduto anche nel ritorno contro la Messana Riviera, quando la squadra ha continuato a spingere nonostante una qualificazione già fortemente indirizzata dal 4-1 dell’andata.
«Questa maglia rappresenta una città che vuole rinascere»
Sarao ha alle spalle esperienze in categorie superiori, ma per l’attaccante disputare l’Eccellenza non modifica le responsabilità legate alla maglia giallorossa.
«Non è questione di Eccellenza, quando indossi questa maglia devi vincere, a qualsiasi livello. È una maglia importante, rappresenta una città che ha voglia di riscatto e di rinascita, una città che ha sofferto».
Il Messina era convinto di poter ottenere il ripescaggio in Serie D, scenario che poi non si è concretizzato. Adesso, però, l’attenzione è completamente rivolta al nuovo percorso.
«Qui devi essere un professionista sempre, dentro e fuori dal campo», ribadisce Sarao alla Gazzetta del Sud. E in vista dell’esordio non cambia nulla: «Non importa se giochi ad Augusta o in un’altra piazza, la domenica sai che scendi in campo e devi lottare per rispettare Messina».
