Enna, il «Gaeta» non sarà pronto: prime gare di Serie D lontano da casa

L’Enna riparte con una nuova proprietà e si prepara a definire allenatore e organico, ma deve fare i conti con un problema tutt’altro che secondario: lo stadio «Gaeta» non sarà disponibile per l’inizio della nuova stagione. Secondo quanto riportato da La Sicilia, i lavori potrebbero protrarsi fino ad ottobre inoltrato, costringendo la società gialloverde a individuare un impianto alternativo per le prime giornate di Serie D.

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Una situazione che complica ulteriormente una fase già caratterizzata da numerosi cambiamenti. Il nuovo corso societario è pronto a prendere forma, ma la questione dell’impianto rischia di condizionare sensibilmente l’avvio del campionato.

Lavori in ritardo al «Gaeta»

Come ricostruisce La Sicilia, lo scorso 1 aprile il Comune, con l’allora assessore Campanile, aveva consegnato i lavori riguardanti il rifacimento della recinzione e l’installazione delle torri faro. Gli interventi sono stati resi possibili attraverso un finanziamento della Regione.

L’intera procedura, dalla progettazione alla selezione e all’affidamento dei lavori, era stata portata avanti rapidamente proprio con l’obiettivo di riconsegnare il «Gaeta» in tempo per la nuova stagione.

Il termine previsto era stato fissato alla fine di agosto, ma appare ormai certo che la scadenza non verrà rispettata. Secondo La Sicilia, per rivedere l’Enna nel proprio stadio potrebbe essere necessario attendere fino ad ottobre inoltrato.

La società dovrà quindi trovare una soluzione alternativa per disputare le prime partite casalinghe della stagione. Una difficoltà non soltanto logistica, perché giocare lontano dal «Gaeta» significherebbe anche privarsi almeno inizialmente del sostegno diretto della tifoseria ennese.

Il presidente Giancarlo Travagin si è rivolto proprio ai sostenitori con un appello, in una fase nella quale il nuovo progetto avrà bisogno anche della vicinanza della città.

Attesa per allenatore e mercato

La vicenda rappresenta inevitabilmente un problema anche per il Comune, che ha la gestione dell’impianto ed è chiamato ad accelerare per ridurre il più possibile i tempi dell’intervento.

Come sottolinea La Sicilia, resta inoltre da comprendere cosa abbia provocato i ritardi rispetto al cronoprogramma iniziale, considerando che la procedura era stata impostata proprio per consentire all’Enna di cominciare regolarmente la stagione nel proprio stadio.

Sul fronte strettamente sportivo, invece, il nuovo corso deve ancora essere ufficialmente svelato. Non sono arrivati annunci relativi al nuovo allenatore né ai calciatori che formeranno la rosa per il prossimo campionato di Serie D.

Dall’ambiente gialloverde filtra comunque tranquillità. La Sicilia riferisce che l’inizio della prossima settimana dovrebbe portare le prime novità sia sulla guida tecnica sia sulla costruzione dell’organico e sull’avvio della preparazione atletica.

La nuova proprietà è dunque pronta a dare forma all’Enna del futuro, ma il primo ostacolo è già evidente: partire senza il «Gaeta» e trovare una casa temporanea in attesa che lo stadio torni finalmente a disposizione.

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