Acireale, Foti riparte dall’Eccellenza: «Ho mantenuto la parola. La squalifica ha cambiato la mia carriera»

Dalla Serie B all’Eccellenza, senza rimpianti ma con la consapevolezza che una vicenda giudiziaria abbia inciso profondamente sul suo percorso professionale. Salvatore Foti, ex vice di José Mourinho alla Roma e più recentemente collaboratore di Angelo Gregucci alla Sampdoria, ha raccontato il momento che sta vivendo in un’intervista concessa a TuttoMercatoWeb.com, spiegando le ragioni che lo hanno portato ad accettare la panchina dell’Acireale nonostante il recente proscioglimento da parte del Collegio di Garanzia del Coni.
«Stiamo facendo doppio allenamento perché il campionato inizia il 15 settembre. Mentalmente e fisicamente stavo già pensando di cercare una squadra dilettantistica per scontare la squalifica. Avevo dato la mia parola all’Acireale e non me la sono sentita di lasciare il club in difficoltà. Dopo due gradi di giudizio nei quali erano state confermate dieci giornate di squalifica, vedere tutto ribaltato all’ultimo è stato qualcosa di difficile da immaginare».
«La sentenza ha compromesso la mia stagione»
Nel corso dell’intervista rilasciata a TuttoMercatoWeb.com, Foti ha spiegato come il proscioglimento, arrivato soltanto il 29 luglio, abbia modificato radicalmente il percorso che immaginava.
«La mia vita non è cambiata, è cambiato il percorso che pensavo di fare. La sentenza è stata annullata il 29 luglio e questo mi ha compromesso la stagione calcistica».
L’ex vice allenatore della Sampdoria non nasconde il rammarico per i tempi della giustizia sportiva.
«Gli esoneri fanno parte della carriera di ogni allenatore, ma quello che mi è successo ti porta a non avere la possibilità di allenare in Serie B o in Serie C. Speravo che la squalifica non arrivasse nemmeno la prima volta. Il mio più grande cruccio è che, se la sentenza fosse arrivata qualche giorno dopo, avrei scontato una squalifica a mesi e avrei potuto programmare la stagione successiva».
«Ho rinunciato anche all’Iran»
Foti rivela di aver scelto la Sampdoria rinunciando a un’importante opportunità internazionale.
«Ho deciso di aiutare la Sampdoria rinunciando a un’offerta economicamente molto importante per andare al Mondiale con l’Iran come vice allenatore. È stata una scelta di cuore più che di carriera».
Ripensando ai mesi vissuti in blucerchiato, l’allenatore evidenzia le difficoltà incontrate.
«Quando siamo arrivati eravamo penultimi. Dopo il mercato avevamo conquistato dodici punti e ci eravamo avvicinati alla zona playoff, poi le sconfitte contro Mantova e Bari hanno complicato tutto. Alla Sampdoria ho ritrovato un ambiente completamente diverso rispetto al passato».
«Valuterò ogni proposta, ma ora penso solo all’Acireale»
Pur essendo nuovamente libero da squalifiche, Foti non esclude un eventuale ritorno tra i professionisti.
«Un allenatore prende sempre in considerazione tutto. Oggi potrei allenare in Serie C, ma non è un problema che mi pongo. Ho fatto una scelta e voglio rispettarla. Voglio lavorare indipendentemente dalla categoria».
L’ex collaboratore di Mourinho sottolinea anche l’anomalia del proprio percorso.
«Da Budapest e Tirana con Mourinho, passando per finali europee, fino all’Eccellenza: non credo sia mai successa una cosa del genere».
«Ad Acireale ho trovato grande umiltà»
Foti conclude parlando dell’impatto con la nuova realtà granata.
«L’accoglienza è stata molto positiva. Hanno apprezzato la mia umiltà nel calarmi in un ambiente nuovo. Lavoravo già da circa venti giorni insieme al direttore per convincere i giocatori a sposare il progetto. Quando mi è stata tolta la squalifica mi sono preso un paio di giorni per riflettere, ma oggi sto bene. Preferisco lavorare in un ambiente che conosco e con persone con cui ho costruito ottimi rapporti. Il futuro dipenderà dalle opportunità che si presenteranno».
L’Acireale riparte così da un allenatore che, dopo una lunga esperienza ai massimi livelli del calcio internazionale, ha scelto di mantenere la parola data e rilanciare la propria carriera dal campionato di Eccellenza.
