Catania, Grella: «Vogliamo un club più agile. Longo e Gorgone profili che apprezziamo»

Il Catania è pronto ad aprire una nuova fase della propria storia recente. Dopo una stagione conclusa lontano dalle aspettative, la dirigenza rossazzurra è impegnata a costruire un progetto che possa riportare entusiasmo e risultati in una piazza che continua a chiedere un deciso cambio di passo. In un’intervista rilasciata a La Sicilia, l’amministratore delegato e vicepresidente Vincenzo Grella ha affrontato tutti i temi più caldi dell’attualità etnea: dalla scelta del nuovo allenatore alla filosofia di mercato, passando per il settore giovanile e il rapporto con la tifoseria.

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Come sottolinea La Sicilia, Grella ha riconosciuto apertamente gli errori commessi durante i primi anni della gestione Pelligra, evidenziando però come ogni scelta sia sempre stata orientata alla crescita del club.

«Nello sport non esistono certezze di successo. Se abbiamo sbagliato, lo abbiamo fatto cercando di accelerare il percorso verso i nostri obiettivi. Non mi sono mai sottratto alle mie responsabilità», ha spiegato Grella a La Sicilia.

Uno dei temi principali riguarda la panchina rossazzurra. A oggi il Catania non ha ancora ufficializzato il nuovo allenatore, una situazione che ha generato crescente impazienza tra i tifosi. Grella ha però difeso la linea adottata dalla società.

Secondo quanto riportato da La Sicilia, il dirigente ha chiarito che il ritardo nella scelta nasce dalla volontà di evitare decisioni affrettate. «Non vogliamo nominare un allenatore soltanto per fare un annuncio. Stiamo lavorando per individuare la soluzione migliore e per essere certi della scelta che faremo».

Tra i candidati più accreditati restano Emilio Longo e Giorgio Gorgone. Grella non ha nascosto il proprio apprezzamento per entrambi. «Longo è un tecnico che seguo da tempo e rappresenta perfettamente l’identikit che stiamo cercando. Anche Gorgone è un allenatore preparato e rientra tra i profili che stiamo valutando», ha dichiarato a La Sicilia.

Sul fronte del mercato, il dirigente ha delineato una strategia molto chiara. Il nuovo Catania punterà maggiormente sui giovani, senza rinunciare alla competitività. Un esempio concreto è rappresentato da Leonardi, destinato a restare al centro del progetto tecnico.

Come evidenzia La Sicilia, Grella ha ribadito che il talento dovrà essere accompagnato da sacrificio, continuità e senso di appartenenza. «Indossare la maglia del Catania deve significare qualcosa di speciale. I giovani dovranno dimostrare ogni giorno di meritare questa opportunità».

Tra i temi affrontati nell’intervista c’è anche il futuro del settore giovanile. La posizione di Michele Biagianti alla guida della Primavera resta ancora da definire. Grella ha preferito non sbilanciarsi, confermando però che la società sta lavorando a una revisione complessiva del comparto.

Importante anche il passaggio dedicato alla crescita strutturale del club. La Sicilia evidenzia come Grella abbia ricordato il forte investimento sostenuto dalla proprietà per l’acquisizione di Torre del Grifo, considerato uno dei pilastri sui quali costruire il futuro rossazzurro.

Non è mancato un riferimento alle contestazioni ricevute negli ultimi mesi. Grella ha spiegato di vivere serenamente le critiche, convinto del lavoro svolto dalla società negli ultimi anni.

«Non cerco il consenso facile. Sono arrivato a Catania per contribuire alla rinascita di un club che era fallito. Abbiamo restituito credibilità e rispetto alla società e di questo sono orgoglioso, anche se sappiamo che il percorso è ancora lungo», ha affermato a La Sicilia.

Il messaggio lanciato dal vicepresidente è chiaro: il Catania vuole cambiare approccio, puntando su programmazione, sostenibilità e valorizzazione dei giovani. Adesso però i tifosi attendono i primi segnali concreti, a partire dalla nomina del nuovo allenatore e dalle prossime mosse di mercato.

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