Messina, le scelte da prendere dalla scrivania al campo

Il futuro del Messina entra nella fase più delicata. Dopo oltre quaranta giorni di lavoro lontano dai riflettori, la società giallorossa si prepara a compiere le prime mosse ufficiali che definiranno il progetto tecnico e societario della stagione 2026-2027. Come evidenzia la Gazzetta del Sud, sono diversi i fronti aperti sui quali la proprietà sta lavorando per rilanciare il club dopo la retrocessione maturata ai playout dello scorso 10 maggio.
La priorità assoluta riguarda il tentativo di ripescaggio in Serie D. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Sud, il presidente Justin Davis segue personalmente l’intera procedura amministrativa necessaria per presentare la candidatura del club. Nelle ultime settimane la dirigenza si è concentrata soprattutto sull’ottenimento delle liberatorie dei tesserati, passaggio indispensabile per completare la documentazione richiesta dalla Lega Nazionale Dilettanti.
Come sottolinea la Gazzetta del Sud, il percorso verso il ripescaggio resta comunque complesso. Le graduatorie definitive verranno stilate soltanto dopo l’esame delle domande presentate dalle società aventi diritto e successivamente saranno valutate le eventuali richieste di integrazione degli organici. Un iter che non garantisce alcuna corsia preferenziale al Messina nonostante il prestigio della piazza e la tradizione sportiva del club.
Parallelamente alla vicenda legata al ripescaggio, la società sta lavorando alla costruzione dell’area tecnica. La Gazzetta del Sud conferma che il profilo preferito dalla proprietà per il ruolo di direttore sportivo resta Antonello Laneri. I contatti tra le parti sarebbero stati avviati già da tempo e lo stesso Justin Davis aveva fatto riferimento, nelle scorse settimane, a un dirigente esperto e attualmente ancora sotto contratto con un’altra società.
L’identikit porta inevitabilmente a Laneri, ma secondo la Gazzetta del Sud il matrimonio non può ancora essere considerato definito. L’esperto dirigente sarebbe infatti finito nel mirino di altre realtà importanti, tra cui la Reggina, destinata ad aprire un nuovo ciclo societario, oltre ad alcune opportunità provenienti da categorie superiori.
Per questo motivo il gruppo Racing starebbe valutando anche soluzioni alternative. La Gazzetta del Sud riferisce che la società avrebbe già avviato contatti con altri profili, senza però individuare in Cocchino D’Eboli o Ettore Meli i possibili sostituti. Quest’ultimo, infatti, sarebbe vicino a una nuova esperienza al PraiaTortora.
Un altro dossier particolarmente importante riguarda il settore giovanile. Come evidenzia la Gazzetta del Sud, la proprietà sta valutando due percorsi differenti. Da una parte c’è l’idea di sviluppare un progetto autonomo e strutturato, capace di creare una filiera tecnica interna nel medio periodo. Dall’altra esiste la possibilità di accelerare i tempi attraverso una partnership con una realtà già radicata sul territorio.
La decisione sul vivaio sarà determinante anche per il futuro assetto organizzativo del club, considerato che il settore giovanile rappresenta uno degli elementi fondamentali per la sostenibilità dei progetti sportivi moderni.
Le prossime settimane si preannunciano dunque decisive. Tra il dossier ripescaggio, la scelta del direttore sportivo e la definizione della struttura giovanile, il Messina è chiamato a gettare le basi di una stagione che potrebbe rappresentare il punto di partenza per un nuovo percorso di rilancio.
