Avola, omaggio a Michele Borgia: il tecnico della storica promozione torna ad abbracciare il club dopo 56 anni

L’Avola celebra la propria storia nel momento più importante degli ultimi decenni. A pochi giorni dalla conquista della Serie D, il club rossoblù ha voluto rendere omaggio a una delle figure simbolo del proprio passato, l’allenatore Michele Borgia, protagonista della storica promozione conquistata nella stagione 1969-1970.
Come racconta La Sicilia, una delegazione del Calcio Avola 1949 guidata dal presidente Vincenzo Coffa ha incontrato il tecnico che oltre mezzo secolo fa riportò la formazione rossoblù nel massimo campionato dilettantistico nazionale. Oggi Borgia ha 101 anni, ma continua a conservare una straordinaria lucidità e una passione immutata per il calcio.
L’incontro ha assunto un forte valore simbolico grazie alla consegna di una maglia personalizzata da parte dell’attuale allenatore Attilio Sirugo, confermato sulla panchina rossoblù dopo la recente promozione. Un gesto che, come sottolinea La Sicilia, ha idealmente unito due epoche della storia dell’Avola attraverso i tecnici che hanno segnato alcuni dei momenti più importanti del club.
Visibilmente emozionato, Michele Borgia ha ripercorso i ricordi di quella straordinaria stagione culminata con il salto in Serie D. Secondo quanto riportato da La Sicilia, l’ex allenatore ha raccontato aneddoti e dettagli di quel campionato dimostrando una memoria ancora sorprendentemente nitida. Particolarmente toccante il momento in cui ha scoperto quanto il suo nome continui a essere ricordato e apprezzato dalla tifoseria avolese.
L’incontro non si è limitato agli aspetti emotivi. Tra Borgia e Sirugo c’è stato anche spazio per un confronto tecnico e calcistico, con riflessioni sul gioco e sulla gestione della squadra. Un dialogo che ha evidenziato come la competenza e la passione dell’ex allenatore siano rimaste intatte nonostante il trascorrere degli anni.
L’iniziativa, racconta ancora La Sicilia, è stata resa possibile grazie alla collaborazione del figlio di Michele Borgia, Mimmo, dell’ex arbitro Mimmo Piazza e dell’amico di famiglia Francesco Sampirisi, che hanno contribuito all’organizzazione di un appuntamento dal grande valore umano e sportivo.
Per il Calcio Avola si tratta di un momento particolarmente significativo. Mentre la società è impegnata nella programmazione della prossima stagione e nella costruzione della squadra che affronterà il campionato di Serie D, il club ha scelto di celebrare le proprie radici e la propria identità.
La visita a Michele Borgia rappresenta infatti un ponte ideale tra il glorioso passato e il presente rossoblù. Un messaggio chiaro da parte della dirigenza guidata da Vincenzo Coffa: guardare al futuro senza dimenticare chi ha contribuito a scrivere le pagine più belle della storia dell’Avola. Tra poche settimane inizierà la preparazione per la nuova avventura in Serie D, ma prima c’era una storia da onorare.
