L’orgoglio di avere una Nazionale «Giochiamo per amore della Sicilia»

La Nazionale Siciliana continua il proprio percorso di crescita nel panorama calcistico internazionale. La rappresentativa allenata da Giovanni Marchese ha inaugurato la quinta stagione della propria attività ufficiale affrontando per la prima volta una selezione inserita nel ranking FIFA, le Mauritius, confermando l’ambizione di ritagliarsi uno spazio sempre più importante nel calcio internazionale.

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Il bilancio delle prime uscite è incoraggiante: sei partite disputate, quattro vittorie e una sola sconfitta arrivata nei minuti finali contro le Mauritius, decisa da un calcio di rigore contestato.

«Rappresentiamo la Sicilia come una nazionale a tutti gli effetti. Stiamo crescendo perché aver affrontato una nazionale FIFA è un punto di orgoglio per tutti noi», ha spiegato Giovanni Marchese.

L’ex difensore del Catania, oggi commissario tecnico della selezione isolana, sottolinea come il progetto stia acquisendo sempre maggiore credibilità grazie all’impegno di dirigenti, staff e calciatori.

La Nazionale Siciliana, che scende in campo con una maglia giallorossa ispirata ai colori dell’Isola e con un proprio inno ufficiale, nasce da un’idea di Alberto L’Episcopo, ex calciatore professionista.

«L’idea è partita da Alberto L’Episcopo, che ha messo insieme tutti i particolari. Ha avuto un’intuizione entusiasmante perché tiene profondamente alla nostra terra. Ha creato un movimento destinato a crescere», ha aggiunto Marchese.

Il tecnico ha inoltre evidenziato le difficoltà iniziali affrontate dal progetto: «Gli inizi sono stati complicati sul piano organizzativo ed economico, ma ora si sta sbloccando anche la questione burocratica e questo ci permetterà di lavorare ancora meglio per partecipare a tornei con nazionali FIFA».

Per Marchese il legame con la Sicilia rappresenta la vera forza del progetto: «Sono siciliano, legato alla nostra terra. Giochiamo gratis per amore della Sicilia e c’è un forte senso di appartenenza che emerge ogni volta che scendiamo in campo».

Tra i protagonisti della selezione figura anche l’attaccante Davis Curiale, tra i primi a sposare l’iniziativa sin dalla sua nascita.

Marchese ha inoltre chiarito i criteri di convocazione: «Possono essere chiamati tutti coloro che sono nati in Sicilia. Spesso, però, dobbiamo effettuare le convocazioni all’ultimo momento perché molti calciatori sono ancora impegnati nei rispettivi campionati, tra playoff e spareggi promozione».

Guardando al futuro, Alberto L’Episcopo ha annunciato nuovi importanti obiettivi per la Sicilia F.A.

«Con la LND Sicilia si è instaurato un ottimo rapporto di programmazione condivisa. Ringraziamo il presidente Sandro Morgana e Natale Ferrante. Dopo il dialogo con le istituzioni calcistiche puntiamo a coinvolgere anche quelle amministrative, affinché l’attività della Sicilia F.A. possa diventare strutturale e riconosciuta all’interno della Regione Siciliana».

Nel 2027 è già prevista una nuova edizione della Sikelia Cup, che dovrebbe svolgersi in Sicilia con un format ampliato e la partecipazione di almeno due nazionali FIFA.

«In alternativa stiamo valutando inviti internazionali per partecipare a tornei in Nord America o in Africa contro rappresentative affiliate a FIFA, CAF e CONCACAF», ha spiegato L’Episcopo.

La Nazionale Siciliana continua così il proprio cammino, con l’obiettivo di promuovere nel mondo l’identità, la cultura e i valori dell’Isola attraverso il calcio.

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