Siracusa, il paradosso della provincia: Avola e Melilli sognano, il capoluogo rischia il buio

Il calcio siracusano vive un momento paradossale. Mentre in provincia crescono entusiasmo e progettualità, il capoluogo continua a convivere con dubbi e incertezze che rischiano di compromettere il futuro del Siracusa.

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Come evidenzia La Sicilia, il baricentro dell’entusiasmo calcistico sembra essersi spostato fuori città. Da una parte c’è l’Avola, che vede sempre più vicino il ritorno in Serie D dopo ben 54 anni. Dall’altra c’è Melilli, che sta completando i passaggi necessari per approdare, per la prima volta nella propria storia, nel massimo campionato dilettantistico nazionale.

Due realtà che stanno costruendo il proprio futuro attraverso programmazione e investimenti, in netto contrasto con quanto accade nel capoluogo aretuseo.

Secondo quanto riportato da La Sicilia, il Siracusa continua infatti a navigare in acque agitate. Nonostante le indiscrezioni sulle possibili cordate interessate all’acquisizione del club, tra cui il cosiddetto “Progetto Italia” legato all’Hamrun Spartans e il nome dell’ex capitano e allenatore azzurro Giovanni Ignoffo, la situazione resta ancora bloccata.

A fare il punto della situazione è stato Giuseppe Gibilisco, capo di gabinetto del Comune di Siracusa, intervenuto ai microfoni di FM Italia. Le sue parole, riportate da La Sicilia, fotografano con chiarezza le difficoltà esistenti:

«Insieme con il sindaco stiamo interloquendo con mezzo mondo. Abbiamo una delega a vendere ma chiediamo un bilancio asseverato che non arriva. Chi vuole comprare deve sapere cosa sta comprando e quale sia l’esposizione debitoria».

Una dichiarazione che mette in evidenza come il principale ostacolo alla cessione del club sia rappresentato dalla mancanza di un quadro economico definito e certificato. Un elemento indispensabile per consentire a eventuali investitori di valutare concretamente un ingresso nella società.

Nel frattempo le scadenze federali si avvicinano e il tempo a disposizione diminuisce. La Sicilia sottolinea come il Siracusa, già penalizzato in classifica e alle prese con una situazione societaria delicata, rischi seriamente di vedere compromessa la propria permanenza nel calcio nazionale.

Mentre Avola e Melilli guardano con fiducia al futuro, il Siracusa resta sospeso tra trattative, attese e interrogativi. Un paradosso che sta ridisegnando gli equilibri del calcio provinciale e che potrebbe portare, nei prossimi mesi, a una vera e propria rivoluzione della geografia sportiva siracusana.

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