Messina, attesa e pazienza Ma le scorte non sono infinite

L’attesa continua a essere la parola d’ordine in casa Messina. La proprietà di Racing Group chiede pazienza alla piazza, ma nel frattempo lavora sotto traccia per costruire le basi della prossima stagione. Come riportato dalla Gazzetta del Sud, la volontà dei vertici societari sarebbe quella di allestire un progetto ambizioso e competitivo, indipendentemente dalla categoria nella quale i giallorossi si ritroveranno a disputare il campionato 2026/27.
Secondo quanto riferito dalla Gazzetta del Sud, il club aveva già individuato un direttore sportivo qualora fosse arrivata la permanenza in Serie D, ma dopo la retrocessione avrebbe virato su un altro profilo, già bloccato e pronto a entrare in scena non appena termineranno gli attuali vincoli contrattuali. Un nome che, almeno fino al 30 giugno, non potrà essere ufficializzato.
La priorità assoluta resta comunque quella legata agli adempimenti federali. La Gazzetta del Sud sottolinea come il presidente Justin Davis sia atteso in città intorno al 20 giugno per seguire personalmente sia la pratica d’iscrizione sia quella relativa alla domanda di ripescaggio. Due passaggi considerati fondamentali per comprendere quale sarà il futuro immediato del club dello Stretto.
Parallelamente continua il confronto sul tema degli impianti sportivi. Davis ha già manifestato pubblicamente la volontà di riportare il Messina allo stadio “Celeste”, ritenuto un elemento importante per ricreare entusiasmo e senso di appartenenza. Resta da capire quale sarà la posizione dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Federico Basile e se il club potrà eventualmente utilizzare anche il “Franco Scoglio” per determinate esigenze organizzative.
Come evidenziato ancora dalla Gazzetta del Sud, Racing Group avrebbe trasmesso a Palazzo Zanca un documento contenente programmi, investimenti e prospettive future. Un piano che, almeno per il momento, rimane riservato e conosciuto soltanto dai rappresentanti dell’amministrazione cittadina. Nel frattempo la società starebbe valutando anche altre strutture sportive del territorio per ampliare l’offerta destinata al settore giovanile.
Un ruolo centrale continuerà ad averlo Morris Pagniello. La proprietà ha infatti confermato piena fiducia al dirigente, chiamato a svolgere le funzioni di direttore generale e a coordinare l’intera macchina organizzativa del club, alternando il lavoro a distanza a frequenti presenze in città.
La sensazione è che il Messina stia provando a costruire fondamenta solide per il proprio rilancio. Tuttavia la tifoseria, reduce da stagioni particolarmente complicate, attende segnali concreti e soprattutto certezze. L’esito della domanda di ripescaggio e le scelte che verranno effettuate nelle prossime settimane saranno decisive per capire se il progetto annunciato potrà davvero tradursi in una ripartenza all’altezza della storia giallorossa.
