Perinetti rilancia l’Athletic Club Palermo: «Il quarto posto è solo il primo passo»

L’Athletic Club Palermo guarda al futuro con entusiasmo e ambizione dopo una stagione che ha superato ogni aspettativa. A tracciare il bilancio dell’annata appena conclusa è il direttore generale Giorgio Perinetti, protagonista del ritorno in città e figura centrale nella crescita del progetto nerorosa.
In un’intervista, Perinetti ha definito «assolutamente positiva» la prima stagione dell’Athletic Club Palermo in Serie D, sottolineando il valore del percorso compiuto da una società giovane ma già strutturata.
«L’obiettivo era consolidare una categoria mai affrontata prima — ha spiegato Perinetti —. Il primo merito va alla società e al presidente Conte, che insieme agli altri soci ha sostenuto con grande impegno questa avventura».
Il dg nerorosa ha voluto evidenziare soprattutto la forza del gruppo squadra, capace di distinguersi non soltanto dal punto di vista tecnico ma anche umano: «I ragazzi hanno mostrato valori morali importanti, entusiasmo e spirito collettivo. Tutto questo ha permesso di superare le difficoltà incontrate durante il campionato».
Perinetti ha poi elogiato il lavoro svolto da mister Emanuele Ferraro e dal direttore sportivo Clemente, sottolineando come la scelta dell’allenatore si sia rivelata decisiva per il percorso della squadra.
«Ferraro è stato bravissimo, supportato da uno staff molto preparato e unito», ha dichiarato il dirigente, citando anche il preparatore atletico Nastasi, il vice Marino, il preparatore dei portieri Zangara e il match analyst Cerro.
Il quarto posto finale viene considerato il simbolo di una stagione esaltante, impreziosita da 59 reti segnate e da un’identità di gioco chiara e offensiva. «Abbiamo ottenuto risultati importanti attraverso il gioco e valorizzato tanti giovani — ha spiegato Perinetti —. Spesso siamo andati oltre il numero minimo di under richiesto dal regolamento».
Il dg dell’Athletic Club Palermo ha ricordato anche le difficoltà affrontate nel momento decisivo del campionato, quando diversi giovani sono stati fermati dagli infortuni: «Perdere cinque under in una sola settimana ci ha tolto tante soluzioni».
Grande soddisfazione anche per la crescita del settore giovanile. Perinetti ha sottolineato il lavoro svolto da Walter Bertucci, dal direttore Vincenzo Casula e da tutto lo staff del vivaio, evidenziando il percorso dell’Under 17 élite arrivata alle finali nazionali e l’esperienza della Juniores alla Viareggio Cup.
Tra i momenti più significativi della stagione, Perinetti ha indicato la riapertura al pubblico del Velodromo Paolo Borsellino: «Vedere la gradinata piena contro la Reggina è stata una vittoria per tutta la società».
Nonostante l’entusiasmo, il dirigente mantiene alta l’attenzione sul futuro: «La parola chiave deve essere crescita. Non dobbiamo fermarci a contemplare quello che abbiamo fatto. Serve migliorare sotto ogni aspetto».
Guardando alla prossima stagione, Perinetti non nasconde le difficoltà: «Sarà un campionato ancora più complicato. Confermarsi è sempre difficile, ma l’esperienza accumulata quest’anno ci aiuterà».
Infine una riflessione personale sul ritorno a Palermo: «Per me questa città rappresenta il sentimento oltre che la professione. L’affetto ricevuto quest’anno è stato qualcosa di speciale. Spero che il Palermo torni presto in Serie A e che l’Athletic Club Palermo continui a crescere».
